Cosa e Dove Mangiare a Venezia

Cosa e Dove Mangiare a Venezia

Se decidete di organizzare un viaggio a Venezia sarete immersi dall’arte, dalla cultura, dagli scorci mozzafiato e dall’ottimo cibo che questa città vi potrà proporre! Tantissimi sono i piatti della tradizione che potrete mangiare nella laguna!

Non dimentichiamoci che Venezia è stata per secoli punto di snodo per gli scambi tra occidente ed oriente, questo ha fatto sì che anche la sua cucina abbia risentito di questa “internazionalità”. Se la maggior parte dei suoi piatti è a base di pesce, complice il suo affaccio sul Mar Adriatico, molte sono le spezie che vengono utilizzate nelle varie pietanze come lo zenzero, la cannella e la noce moscata.

La fusione di questi due mondi ha creato gusti particolari che sapranno farsi apprezzare anche dai palati più capricciosi. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i piatti tipici della cucina locale e dove vi consigliamo di andarli a mangiare!

1. Sarde in Saor

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Durante i lunghi viaggi che i naviganti dovevano affrontare era difficile riuscire a conservare il cibo, soprattutto in assenza delle potenti celle frigorifere che abbiamo oggi. Per questo idearono il “saor” che di altro non si tratta che mettere i cibi sott’aceto con ulteriori ingredienti che mantecandosi aggiungono sapore al piatto. È così che nascono le “sarde in saor”, ovvero delle sarde fritte che vengono fatte riposare nell’aceto con l’aggiunta di cipolle, olio, uva sultanina e, talvolta, pinoli. Ad oggi le sarde in saor vengono considerate un antipasto e si possono mangiare nei ristoranti o nei tipici bancali veneziani come aperitivi.

Per provarle vi consigliamo di andare in una delle più antiche osterie veneziane, si chiama Cantina do Spade (http://cantinadospade.com), si trova in via San Polo 859, a due passi dal famoso Rialto, e qui potrete fare degli ottimi aperitivi scegliendo quello che più vi piace direttamente dalla vetrina.

2. Baccalà Mantecato

Il baccalà mantecato, o stoccafisso che dir si voglia, è un piatto importato dal Nord Europa che con gli anni è diventato parte integrante della cucina veneziana. Si tratta di baccalà che viene cotto e ridotto a crema con l’aggiunta di prezzemolo, olio e aglio. Servito su dei crostini di pane o su della polenta (cosa che noi vi consigliamo), questo nasce come piatto povero che con il tempo si è fatto spazio nella cucina gourmet.

Anche il baccalà mantecato è uno dei cicchetti che va per la maggiore, lo potrete mangiare presso la Rosticceria Gislon, in Calle de la Bissa San Marco 5424. Qui sarà molto difficile trovare un posto seduti ma sicuramente troverete tantissimi piatti tipici, baccalà mantecato compreso!

3. Bigoli in salsa

I bigoli sono una pasta lunga, spessa e porosa, ideale per trattenere il sugo, venivano mangiati prevalentemente durante i giorni di “magra” come la vigilia di Natale, il mercoledì delle Ceneri o il venerdì Santo. Questi vengono serviti con una salsa molto semplice fatta di alici, olio e cipolle, talvolta si possono presentare alcune varianti, tipo l’aggiunta di peperoni rossi, ma a noi piace la ricetta originale, quella che sarà anche “povera” ma è veramente buona.

Vi consigliamo di ordinarli da Cà D’Oro alla Vedova, in via Cannaregio 3912, locale famoso per le sue polpette (che comunque vi consigliamo di assaggiare!), vi saprà stupire con tantissimi altri piatti, inclusi, ovviamente, i bigoli in salsa!

4. Risotto di gò

Il risotto di gò è un risotto fatto con il ghiozzo che, per chi non lo conoscesse, è un pesce lagunare che viene utilizzato per diverse pietanze come la frittura, la zuppa di pesce e appunto questo famosissimo piatto.

In quanto tale la preparazione non è diversa da quella dei soliti risotti, tutta la sua particolarità è data dal gusto del pesce che è difficile trovare tutti i giorni al supermercato, e che in realtà è difficile trovare anche tutti i giorni a Venezia, infatti i periodi di pesca maggiore sono tra aprile-maggio e settembre-ottobre, ciò non toglie che nei ristoranti si serve anche durante gli altri periodi dell’anno.

Il più buono di tutti lo fanno a Burano presso la storica Trattoria da Romano, in Via S.Martino DX 221. Vi consigliamo di prenotare e di preparavi a una spesa cospicua, perché per quanto sia buona non è affatto economica!

5. Fegato alla veneziana

Il fegato è un ingrediente “storico” che veniva cucinato fin dai tempi degli antichi romani con i fichi, e si dice che è proprio da loro che i veneziani abbiano preso spunto per la loro ricetta che sostituisce i fichi con le cipolle. I due ingredienti fondamentali di questo piatto sono quindi il fegato, che può essere di maiale o di vitello, e le cipolle che vengono fatti cuocere insieme fino a far fondere questi due sapori abbastanza distinti tra di loro.

Vuoi per la location veramente graziosa, il ristorante ha un balconcino a picco sul canale, vuoi per i suoi piatti buonissimi, vi consigliamo di andare a mangiare il fegato alla veneziana da Dona Onesta in via Dorsoduro 3922. Prenotate e se è bel tempo fatevi riservare un tavolino vicino al canale! A quel punto sarà un piacere non solo per il palato, ma anche per gli occhi!

6. Castradina veneziana

Vi stiamo per regalare una perla, di cui difficilmente avrete già sentito parlare. Infatti la Castradina veneziana è uno di quei piatti tipici, ma veramente tipici, che mai sono stati esportati al di fuori di Venezia e che è difficile trovare anche a Venezia stessa. Innanzitutto la Castradina veneziana viene realizzata con un cosciotto di montone salato dal quale si ottiene una sorta di zuppa servita con della verza. Il procedimento di preparazione del cosciotto è lungo: questo viene essiccato, affumicato e messo in acqua fredda per lunghi periodi. Viene preparato, ed è possibile quindi assaggiarlo, solo per una decina di giorni l’anno, in particolare durante la festa della Madonna della Salute che cade il 21 novembre.

Come dicevamo prima è un piatto piuttosto difficile da trovare, ciò non vuol dire che sia impossibile! Noi vi diciamo con certezza che un ristorante che lo fa è l’Osteria ai 4 Feri, in Calle Lunga S. Barnaba, qui la proprietaria vi intratterrà con delle dettagliate descrizioni dei piatti. Vi consigliamo comunque di chiamare e di accertarvi che sia il periodo adatto per mangiare la Castradina!

7. Le Moeche

Partiamo dal risolvere una prima domanda: “cosa sono le moeche?”. Le moeche sono dei granchi senza il carapace che si aggirano nella laguna di Venezia all’inizio di autunno e all’inizio della primavera (periodi in cui è anche possibile trovarli nei ristoranti). Non si tratta di un particolare tipo di crostaceo, bensì del granchio stesso che abbandona il vecchio carapace per ottenerne uno nuovo. Diciamo quindi che il granchio è moeca quando non ha più il suo “guscio”. Durante questo lasso di tempo il crostaceo è più morbido, assumendo quindi un sapore buono e del tutto particolare.

Queste vengono solitamente servite fritte, e non in tutti i periodi dell’anno, noi vi consigliamo di mangiarle al Vecio Fritolin (http://veciofritolin.it) in Calle Regina 2262, previa telefonata per sapere se siete nel periodo giusto e se hanno posto!

8. Polenta con le schie

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Le schie sono una sorta di gamberetti, molto piccoli, di colore grigio, che vengono pescati nella laguna veneziana. Nati inizialmente come un piatto povero questi sono stati rivalutati e considerati una vera e propria prelibatezza. Vengono serviti in due varianti, o fritti o lessi, adagiati su un letto di polenta. Il colore grigio, una volta cotti, svanisce per lasciar posto a uno rosato. Dal sapore delizioso una volta a Venezia non potrete esimervi dall’assaggiarli!

Bellissimo da vedere e buonissimo per mangiare è la Taverna del Campiello Remer, in via Cannaregio 5701, i mattoccini a vista e le candele sui tavoli sapranno creare immediatamente un’atmosfera romantica e raccolta. Con prezzi (aimè!) in linea con Venezia, qui potrete gustare tantissimi piatti tipici della tradizione, tra cui, ovviamente, la polenta con le schie!

9. I dolci

La tradizione dolciaria veneziana si compone prevalentemente di biscotti secchi, ne hanno moltissimi e dalle forme differenti. I più famosi sono i bussolai e gli esse, entrambi fatti con lo stesso impasto di uova e farina, cambia solo la loro forma, tonda per i primi e a forma di S per i secondi. Buoni sono anche gli zaeti, fatti con farina di polenta e uvetta, e i baicoli, fatti con farina e burro, la cui preparazione prevede doppia lievitazione.

Questi dolcetti veneziani li potrete comprare in qualsiasi forno ben fornito della città. Passeggiando fatevi catturare dal profumo dei biscotti appena sfornati e prendeteli per una merenda, una colazione o per farli assaggiare ai vostri amici una volta tornati a casa!

Cosa mangiare a Venezia?

1. Sarde in Saor
2. Baccalà Mantecato
3. Bigoli in salsa
4. Risotto di gò
5. Fegato alla veneziana
6. Castradina veneziana
7. Le Moeche
8. Polenta con le schie
9. I dolci

Grazie mille a Dèsirèe Tonus e Kate Hopkins per le bellissime foto su Flickr!

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Roberto Paolo Ferrone

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