Coast To Coast USA: Scopri Dove Un Treno Può Portarti

Coast To Coast USA: Scopri Dove Un Treno Può Portarti

Tutti compiono il coast to coast USA in auto o in moto, io ho deciso di farlo in treno. “In questo viaggio, sono stata più ispirata a scrivere storie che a leggerne“. Cos’è un viaggio? Quale il significato del viaggiare? Quale il miglior modo per viaggiare? Esiste un’unica risposta giusta a queste domande?

Viaggio da quando sono piccola. Ho una famiglia incredibile che ha sempre considerato parte del mio insegnamento mostrarmi il mondo il più possibile. Ed ho altrettanto incredibili amici con i quali ho potuto condividere molte di queste esperienze.

Ma nonostante tutto ciò, credo fermamente di aver cominciato a viaggiare veramente quando sono partita per la prima volta da sola. E qui veniamo alla mia conclusione riguardo le domande iniziali: non esiste una definizione unica di viaggio, né un unico significato e nemmeno un modo migliore per farlo. Non esiste una regola valida per tutti, non un giusto o uno sbagliato. A dire il vero per me le definizioni di viaggio sono tante quante le persone che viaggiano. È come la religione: ci possono essere gruppi di persone che condividono la stessa fede, ma ognuna di queste ha il proprio personale ed unico modo di credere. È come i sentimenti: essi sono universalmente definiti ma unici nella maniera in cui ogni persona li vive, inoltre, sono soggetti a trasformazioni, cambiamenti ed evoluzioni durante il corso della nostra vita.

Dunque, la filosofia di viaggio che sento in questo periodo della mia vita è basata su alcuni principi fondamentali: scegli meno e fatti trasportare di più, goditi ogni singolo luogo per il maggior tempo possibile, prova a scoprirlo come se ci stessi vivendo e non come un turista di passaggio che lo visita rapidamente. Non fare troppi piani, solo lo stretto necessario, e in ogni caso lascia che i sentimenti e le sensazioni ti guidino, sii sempre pronto a cambiare la tua tabella di marcia, parla con le persone che incontri lungo il tuo cammino – possono essere il tesoro più prezioso che troverai – sii aperto, viaggia lentamente.

Perchè sto dicendo tutto ciò proprio ora? Perchè nel mio caso è stato il mio coast to coast USA ad aver dato questo tipo di significato del viaggio.

Il Mio Coast To Coast USA

Dopo sei mesi a New York, dove stavo studiando grazie ad un International Exchange con l’Università, dopo sei mesi di notti insonni passate a leggere qualsiasi guida sulla California, qualsiasi articolo riguardante la West Coast, guardando qualsiasi video sul surf e sui cantanti californiani che amo – scusate, ovviamente ho vissuto New York nel mentre! Questi pensieri venivano dopo lunghe camminate a Central Park, divertenti chiacchierate al Surf Bar di Brooklyn, balli su magici rooftop, speakeasy segreti e adorabili concerti live di jazz e jam sessions – dopo tutto ciò, ho finalmente fatto la mia scelta: alla fine degli esami (15 Maggio 2016) avrei rispedito tutte le mie cose in Italia, indossato uno zainone da viaggio che si rispetti ed iniziato la mia avventura: un coast to coast USA, dalle fredde onde newyorkesi alle più temperate onde californiane.

Volevo raggiungere la mia costa dei sogni: la California. E raggiungerla era così speciale per me che non avrei potuto semplicemente salire su un aereo ed essere lì nel giro di otto ore, volevo guadagnarmela lentamente, attraversando ogni kilometro di terra che stava nel mezzo, passo dopo passo, scoprendo ogni paesaggio e ogni cielo lungo la via. Quindi ho comprato un biglietto del treno e deciso di prendere la “Long Road” come canta Eddie Vedder.

AMTRAK è la compagnia ferroviaria nazionale e tra i vari servizi offre la possibilità di organizzare il proprio coast to coast personalizzato. Al costo di 459$ puoi comprare un biglietto da dividere in quanti segmenti desideri: l’unico obbligo è di rispettare il programma precedentemente definito con la compagnia in termini di date, orari e fermate (questa potrebbe suonare come l’unica nota dolente e vagamente contraria rispetto al mio consiglio di non programmare troppo e lasciare aperta ogni possibilità). Ma alla fine sono riuscita a seguire comunque questo ideale, ed ho avuto così tante sorprese meravigliose che mai mi ha attraversato il pensiero “e se avessi noleggiato un’auto” o qualsiasi altra opzione.

Coast To Coast USA - Montauk

Montauk, New York

Dopo l’ultima birra e yucca fries nel mio bar preferito di New York, il Surf Bar con il pavimento coperto di sabbia, ho lasciato la stanza del college. Il primo tratto ufficiale con AMTRAK mi avrebbe portata da New York a Chicago due giorni dopo, ma per vivere perfettamente il mio viaggio sono salita su un treno a Penn Station, in direzione Long Island. Attraversati gli Hamptons, ho raggiunto il punto più ad est dello Stato di New York: Montauk. La brezza marina, le gelide onde perfette e i surfisti che ci scivolavano sopra mi hanno fatta sentire di essere tra le pagine di Giorni Selvaggi di Finnegan. La chiamata del Pacifico non era mai stata più chiara e forte di ora. Ed io ero pronta per la costa ovest, e per ogni altra cosa nel mezzo.

New York (New York) – Chicago (Illinois)

Stati attraversati: Pennsylvania, Ohio, Indiana

Treno: 49 Lake Shore Ltd.

Partenza: New York (Penn Station), New York

Mercoledì 18 maggio 2016, 15:40

Arrivo: Chicago (Chicago Union Station), Illinois

Giovedì 19 maggio 2016, ore 9:45

Wringley hostel

Coast To Coast USA - biglietto

Avevo un posto a sedere riservato in uno dei vagoni di questo treno dei desideri, posto che alla fine è risultato sostanzialmente inutile non appena ho scoperto l’esistenza del Vagone Vista. Per i lunghi viaggi i treni AMTRAK offrono questo spazio meraviglioso: un vagone dalle pareti e dal soffitto interamente in vetro trasparente e dalle sedute che possono ruotare su se stesse di 360 gradi: era come attraversare il paese su una sedia volante con niente altro attorno, era come poter toccare con la propria mano ogni montagna, foresta, deserto o fiume. Mi sono innamorata del Vagone Vista. Mi ha inaspettatamente regalato una delle parti migliori di questo viaggio. La combinazione di spettacolari viste, di tempi lunghi per attraversare ogni stato e dell’assenza di una connessione internet (telefono completamente abbandonato) hanno trasformato quei 10-15 passeggeri, che come me avevano fatto del Vagone Vista il loro posto speciale, tanto casuali quanto speciali compagni di viaggio. Non ci conoscevamo, ma ho scambiato con questi sconosciuti le più lunghe chiacchierate. Alle volte si viaggiava per 12 ore e durante questo tempo l’unica cosa da fare era ascoltare la miglior musica di questo viaggio: quella fatta dalle loro voci, mentre condividevano le storie delle loro vite. In Indiana si è aggiunto un nuovo membro nel vagone. Era una donna, non ricordo il suo nome, ma ricordo perfettamente come ho amato il suo modo di descrivere il cappello che indossava: era un cappello da cowboy, di un verde scuro, ricoperto di spille e stemmi che venivano da tutti i luoghi in cui era stata o da persone che aveva conosciuto. Ogni kilometro mi riempiva di una nuova felicità. Speravo dentro di me che quel viaggio in treno non avesse fine. Ma la fine era pura energia: Chicago.

Coast To Coast USA - Buddy Guy's Legends

Buddy Guy’s Legends, Chicago, Illinois

I due giorni trascorsi nella grande città li ho passati camminando tra le acque azzurre del lago Michigan e il Millennium Park, scattando foto divertenti di fronte al Fagiolo (la scultura di Kapoor), immaginando qualcuno suonare sul palco del Jay Pritzker Pavilion di Gehry, ascoltando del buon blues al Buddy Guy’s Legends Club, assecondando le richieste di uno street photographer dal Kenya, che dopo aver fatto alcuni scatti mentre passeggiavo di fronte ad un immenso murales che l’artista stava creando proprio in quel momento, mi ha invitata all’inaugurazione di una mostra di fotografia: scatti in bianco e nero, perlopiù ritratti di giovani della periferia di Chicago. Certo, ho rinunciato ad alcuni grattacieli o ad altri “must to see”, ma ho scoperto e sentito l’energia un po’ più nascosta della città.

Chicago (Illinois) – Denver (Colorado)

Stati attraversati: Iowa, Nebraska

Treno: 5 California Zephyr

Partenza: Chicago (Chicago Union Station), Illinois

Sabato 21 maggio 2016, 14:00

Arrivo: Denver, Colorado

Domenica 22 maggio 2016, 7:15

Hostel Fish

 

Coast To Coast USA - street art a Denver

Street art a Denver, Colorado

I pancakes caldi gentilmente offerti dall’hostel, furono l’inizio perfetto per l’avventura successiva. Scattata l’ultima foto di Chicago – il cartello che mostra l’inizio della famosa Route 66 – di fronte a Union Station, sono salita sul mio 5 California Zephyr, pronta per 15 ore di viaggio. Avevo deciso di non dirigermi subito al Vagone Vista e di aspettare la sua chiamata al momento del tramonto, quando qualche desolata terra dell’Iowa mi avrebbe cullata. Ma la chiamata arrivò un po’ prima, e non dal Vagone Vista. Mi volto nell’udire qualcuno parlarmi. Martin e Teo, due ragazzi dal Belgio, stavano cercando di parlarmi in un inglese incomprensibile, reso tale dal marcato accento francese. Amici dai tempi del liceo, stavano facendo un viaggio appena terminato il triennio in Economia. Ho deciso di portarli nel mio magico vagone, di cui incredibilemente non conoscevano l’esistenza! Ed ero così felice di fargli questo regalo. Senza accorgersene il sole stava sorgendo ed era tempo per me di salutare: ero arrivata a Denver. La stazione era piccola, ordinata e tranquilla, e dopo una bella colazione di fronte ad un giornale locale per rubare qualche idea sul da farsi in città mi diressi verso la zona centrale alla ricerca di un ostello dove poter lasciare lo zainone. Hostel Fish fu il prescelto.

Coast To Coast USA - Hostel Fish

Hostel Fish, Denver, Colorado

La stanza era una mista da 9 letti, non semplici letti a castello da due piani, ma da tre! Non ne avevo mai visti di simili, mi sistemai sull’unico libero, il più in alto di tutti. Non mi spaventava la scala ripida per salirci, ma piuttosto l’idea di scendere durante la notte per la mia classica pipì. Ancora non sapevo che questo sarebbe stato l’incubo peggiore: il ragazzo brasiliano che dormiva sotto di me avrebbe potuto essere facilmente il vincitore dei Guinness World Records per la russata più rumorosa di ogni tempo! Ma anche questo è parte del gioco. A Denver ho camminato, mi sono persa, ho scattato foto a bambini curiosi allo Skate Park, ho costeggiato Platte River, mangiato buonissimi falafel e hummus distesa al parco, mi sono divertita scoprendo l’Art District e parlando della vita con questo ragazzo conosciuto poco prima nella 16esima strada. Dave, un buddista canadese, aveva un’espressione dolce e pacifica ed era di ritorno da 4 mesi in un monastero indiano dove aveva sperimentato la pratica del silenzio e della meditazione. Riesco ancora a sentire la sensazione di pace che emanava. Il giorno successivo avevo una missione – raggiungere uno dei miei luoghi sacri: il Red Rocks Amphitheatre.

Coast To Coast USA - Red Rocks Amphitheatre

Red Rocks Amphitheatre, Denver, Colorado

Non ci sono mezzi pubblici che lo connettano con la città, quindi ho dovuto fare l’autostop per arrivarci. Quello che ho provato di fronte a questo spettacolo nato dalle rosse rocce è indescrivibile – potevo vedere Hendrix sul palco nel ’68, potevo sentire Bono e gli U2 suonare nell’ ’83 durante il War Tour, potevo vibrare sulle note della chitarra di Ben Harper. Avrei voluto che i miei genitori potessero avere i miei occhi per vedere questo luogo di cui mi avevano tanto parlato. È stato meraviglioso. Quella notte il concerto russante del brasiliano non avrebbe potuto infastidirmi in nessun modo… ero in pace!

Denver (Colorado) – Glenwood Springs (Colorado)

Stati attraversati: Colorado

Treno: California Zephyr

Partenza: Denver (Denver Union Station), Colorado

Martedì 24 maggio 2016, 8:05

Arrivo: Glenwood Springs (GSC), Colorado

Martedì 24 maggio 2016, 13:00

Starlight Lodge

Coast To Coast USA - Glenwood Springs

Ho lasciato Denver molto presto quel mattino. Il programma di salire sul treno successivo, che mi avrebbe portata direttamente a San Francisco fu messo in dubbio dalle parole di un’anziana signora che avevo conosciuto ad una mostra il giorno precedente. Mi aveva consigliato di andare al non troppo conosciuto paesino di Glenwood Springs. Così decisi di richiedere un cambio all’ufficio AMTRAK e, rinunciando ad un giorno a San Francisco e ad uno a Los Angeles, potei concedermi questa improvvisata sosta di due giorni. Immersa tra le bellezze naturali del Colorado, le montagne rocciose ma dai colori caldi, il Colorado River, i cieli azzurrissimi interrotti da qualche nuvola bianca comparve Glenwood Springs. Sembrava di essere in un paesino di montagna delle Alpi dimenticato da Dio e l’aria fresca era controbilanciata dalla peculiarità di questo luogo: le sorgenti naturali di acqua calda in cui potersi immergere godendosi un panorama mozzafiato. Sam ed i suoi tre amici avevano appena finito il semestre all’Università di San Diego e stavano attraversando gli States in macchina per rientrare a casa a New York per l’estate. Spuntando tutti e quattro dai finestrini della piccola macchina gialla stracarica, mi chiesero dove fossi diretta: finimmo per passare insieme l’intera giornata, sguazzando nelle calde sorgenti, facendoci foto sottomarine e condividendo le nostre storie.

Coast To Coast USA - Glenwood Springs Colorado

Glenwood Springs, Colorado

Il giorno successivo loro ripartirono ed io lo trascorsi come sempre camminando. Durante il sentiero che conduce al cammino del famoso cowboy Doc Holliday mi imbattei in un bellissimo albero ricoperto di strisce di tessuto dai colori sgargiati, una visione nel mezzo del bosco, e mi imbattei in John. Stava seduto su una roccia. “Vale la pena soffrire per amore?”. La domanda mi sorprese. “Non so se valga la pena soffrire per amore, ma aver sofferto per amore significa se non altro che ne è valsa la pena. Significa che ci hai tenuto. Che hai provato qualcosa. Che sei vivo”. Mi guardò, mi prese la mano e ci appoggiò una pietra, bianca come il latte e magica come la via lattea. “Voglio che la tenga tu e che la dia a chiunque tu voglia un giorno, uno sconosciuto o una persona cara, purchè ne valga la pena.” Sorrise, io contraccambiai e continuai il mio cammino.

Coast To Coast USA - albero

Magic Tree, Glenwood Springs, Colorado

Conservo ancora la pietra nel mio portafoglio e ricordo ancora i suoi occhi blu. Il cammino di Doc Holliday, la nuotata nelle calde Iron Mountain Hot Springs e il sentiero lungo il Gleenwood Canyon sono state tutte cose per cui è valsa la pena questa fermata fuori programma.

Glenwood Springs (Colorado) – San Francisco (California)

Stati attraversati: Utah, Nevada

Treno: California Zephyr

Partenza: Glenwood Springs (GSC), Colorado

Giovedì 26 maggio 2016,  12:00

Arrivo: San Francisco (Emeryville), CA

Venerdì 27 maggio 2016, 18:00

HI San Francisco City Center Hostel

Coast To Coast USA - nel treno

Le sei ore sul California Zephyr che mi ha portata fino a San Francisco sono state le più preziose in termini di persone incontrate. Jane e Greg erano una vecchia coppia sull’ottantina, abbigliamento stile skaters: pura energia. Dipendenti anche loro dallo spirito d’avventura (quello vero), mi hanno raccontato di quella volta in cui per i loro 40 anni di matrimonio hanno attraversato gli States in bici. Ero innamorata. Devin ed Allie erano una coppia di amici dall’Iowa diretti alle Hawaii per far visita ad una parte della famiglia di lei. Sembrava si fossero materializzati dalle pagine di un libro di fiabe hippie, fuori dal tempo e dallo spazio e deliziarono il vagone suonando una vecchia chitarra acustica. Abbiamo disegnato insieme animali fantastici (conservo ancora un disegno ed una poesia di Allie) e questo attirò l’attenzione del barbuto Jake, uno scultore del vetro dalle foreste californiane del nord. Ci mostrò alcuni dei suoi pezzi, accuratamente conservati all’interno di una valigetta metallica, ed io per ricambiare gli mostrai alcune fotografie del nostro vetro veneziano tradizionale, quello dell’isola di Murano. Promise che prima o poi ci sarebbe venuto a studiare. E così fece, due anni più tardi.

Coast To Coast USA - Jane

Jane sul California Zephyr

San Francisco mi sedusse. I sali e scendi, le pendenze alle volte improponibili di alcune strade che quasi richiedevano di essere scalate come una parete di roccia, sono non a caso una delle peculiarità di SF: regalano inaspettatamente da un momento all’altro delle viste incredibili sulla città e sul mare. Ho apprezzato la sensazione di essere nuovamente in una città pullulante di culture diverse, in pieno fermento creativo e senza la sensazione di stress newyorkese, ho amato perdermi tra gli incroci dell’Haight District, luogo di nascita del movimento Hippie degli anni Sessanta – riuscivo a sentire Janis Joplin cantare “Oh lord, won’ t you buy me a Mercedes Benz” insieme agli altri grandi dello scenario musicale rock-psichedelico.

Coast To Coast USA - muro

Muro a San Francisco, California

Ho amato passare le ore facendo foto di ognuna delle Painted Ladies, le coloratissime case vittoriane, ho amato l’area di Linden Road ed Hayes Valley dove si erge il Temple at Patricia’ s Green. Ho amato i pisolini sdraiata sul prato del Golden Gate Park ed ogni suo magico angolo, ho amato condividere un’intera giornata con la dolce Sue, una signora di origini giapponesi sulla settantina, residente a SF oramai da più di trent’anni. Con lei ho mangiato il miglior sushi all’Isubone Restaurant nel Japan Center di Japantown, ho goduto della migliore vista della città da Sausalito, attraversando il Golden Gate Bridge. Sono rimasta senza fiato nell’assistere allo spettacolo naturale della tipica nebbia californiana del mese di Giugno: si è concretizzata di fronte ai miei occhi dal nulla – mentre ero su una barca di ritorno a SF dopo alcuni tacos e guacamole a casa di Sue – fagocitando letteralmente l’intera cittadina come una gigantesca valanga di neve, facendola sparire.

Coast To Coast USA - Painted Ladies

Painted Ladies, San Francisco, California

L’ultimo giorno dovevo concretizzare un altro dei miei sogni, così decisi di fare un viaggio in giornata a Santa Cruz, una delle patrie storiche del surf. Il treno che da Emeryville mi condusse a San Jose Diridon Station ed il successivo autobus Highway 17 Express, resere tutto più facile. Visitai uno dopo l’altro il Santa Cruz Surfing Museum, la famosa Surfer Sculpture ed ogni surf spot di quelle spiagge lontane, camminando ad un metro da terra per la felicità.Coast To Coast USA - Surfer Sculpture

Surfer Sculpture, Santa Cruz, California

San Francisco (California) – Los Angeles (California)

Stati attraversati: California

Treno: California Zephir, Pacific Surfliner Train

Partenza: Emeryville Station (San Francisco)

Martedì 31 maggio 2016, 10:00

Arrivo: Los Angeles (Union Station)

Martedì 31 maggio 2016, 11:00

PodShare Arts District

Coast To Coast USA - Ben Harper Music Centre

Ben Harper Music Centre, Claremont, Los Angeles, California

Lasciai SF all’alba per prendere il mio ultimo treno. Per le successive dodici ore non mi scollai dal finestrino del magico vagone. Forse l’aver aspettato per così tanto tempo questo momento, la mia dedizione, mi hanno ripagata con uno dei regali più belli: il tramonto sulla Pacific Highway. A questo punto del viaggio il treno corre praticamente sul mare, sembra non esserci alcun lembo di terra a dividerli, e come promesso in una delle notti newyorkesi, ascoltai e cantai Coastline Journey di Mishka, in balia di un’emozione senza paragoni. Penso che in maniera differente possa essere magico sia lo sperimentare qualcosa che non ti saresti mai aspettato sia lo sperimentare qualcosa che hai aspettato per tanto tempo. Los Angeles è caotica, immensa, dispersiva, dopo il reticolo regolare di New York era come essere all’interno di un immenso formicaio in perenne movimento. Onestamente ho saltato le tradizionali visite e i luoghi “di culto” della città – ad eccezione della camminata alla Hollywood Sign, che mi permise di respirare ed osservare questa controversa città dall’alto. Come sostenuto dal principio, volevo seguire le mie sensazioni e fare non i “must do” che tutti fanno, ma il mio personale. Così sono salita su un autobus e 33 miglia e un’ora dopo passeggiavo nel Claremont, una cittadina al limite est di LA County, ma più di questo, il luogo di nascita della mia fonte di ispirazione nella vita: Ben Harper. Sono andata lì solo per perdere l’intera giornata osservando gli strumenti musicali del Folk Music Center, aperto dai suoi nonni nel ’58. Ed un altro sogno tanto atteso diventò realtà.

 

Los Angeles City (California) – Venice Beach (California)

Mezzo di trasporto: autostop

Partenza: Los Angeles Union Station

Sabato 4 maggio 2016. 10:00

Arrivo: Venice Beach Skate Park

Sabato 4 maggio 2016. 10:30

Samesun Backpackers Venice Beach Hostel

Coast To Coast USA - Molo di Santa Monica

Molo di Santa Monica, California

Alla fine, facendo l’autostop da LA sono arrivata a Santa Monica, fine della storica Route 66 e fine della mia traversata. Mi concessi un momento per visualizzare dove tutto è iniziato – le fredde onde di Montauk – e dove mi trovavo ora – a guardare le temperate onde californiane. Il mio ostello, giusto di fronte al famoso Skate Park di Venice Beach, fu la causa delle ore perdute ad osservare e cercare di fotografare i trick di quegli skater talentuosi; le lunghe camminate tra la singolare gente di Venice.

Coast To Coast USA - Skate Park a Venice Beach

Skate Park a Venice Beach, Los Angeles, California

Un giorno ricordo di aver posizionato la mia macchina fotografica su una panchina lungo la Boardwalk dove ogni genere di individuo su ogni genere di mezzo sfreccia a destra e a manca. Credo che il gioco antropologico mi sia costato più di tre ore – ma la collezione di scatti è interessante. E poi l’area più trendy di Abbot Kinney, i suoi street-food market dove la parola fusion è l’ ingrediente principale di ogni esperimento culinario, i barbecue in piscine di sconosciuti… ed il surf a Malibù con il mio amico australiano di vecchia data, Timothy. Tutto ciò è stata pura magia. La perfetta conclusione per una avventura perfetta.

Coast To Coast USA - surfare a Malibu

Con Timothy a surfare a Malibu, Los Angeles, California

Alla fine arriva sempre il momento di partire. Ho lasciato l’aereoporto di Los Angeles mercoledì 8 giugno alle 6:00 del mattino e qualche ora e scalo dopo, giovedì 9 alle 00:30, dopo più di sei mesi lontano e dopo tutte quelle terre percorse, i miei piedi toccarono di nuovo il suolo di casa. Da Venice Beach – California ero di nuovo nella mia Venice italiana.

✨ L’autrice ✨

Chiara è una instancabile viaggiatrice, sempre a caccia di nuove avventure e di nuove emozioni in giro per il mondo. Vive a Fuerteventura tra una surfata e una paella. Seguite le sue storie su Instagram!

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Giulia Salerno (Hostelworld)

I'm Giulia, Italian, and I'm an insatiable traveller obsessed with sunsets, photography, and marketing. Social Media & Content Executive and #HostelworldInsider at Hostelworld. 🌍 Favourite place on earth: Nubian Village - Aswan, Egypt 🏠 Favourite hostel: Bet El Kerem Hostel - Aswan, Egypt Follow my adventures on Instagram @giuliciu ✨

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