Consigli per Trovare i Bagni più Puliti Mentre si Viaggia

Consigli per Trovare i Bagni più Puliti Mentre si Viaggia

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Bagni sul Monte Kenya. Immagine: SuSanA Secretariat

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Questo è un guest post della blogger Isabel Clift.

La prima volta che ho avuto un incontro ravvicinato con un gabinetto alla turca, ero all’areoporto di Nuova Delhi, dove stavo facendo scala in attesa di imbarcarmi su un volo per la Thailandia. Non avevo pensato molto a quale sarebbe stata la situazione ‘gabinetto’ durante il mio viaggio da un’isola all’altra, ma una volta trovatami faccia a faccia con questo alieno, una ciotola di plastica modellata nel pavimento, non potevo di certo far finta di niente.

“Questo sarà… bizzarro”, ho pensato mentre mi accovacciavo facendo lavorare alcuni muscoli della coscia raramente utilizzati, per cercare di tenermi in equilibrio.

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Ecco come si presenta un bagno alla turca. Immagine: Josh Evnin

A quanto pare, questa è stata l’ultima delle mie preoccupazioni quando sono poi arrivata in Tailandia. Mi sono abituata a dover stare in equilibrio per utilizzare il bagno alla turca, ma non ai drammatici cambiamenti nei livelli d’igiene dei bagni tailandesi – si poteva passare dal fare la pipì in un palazzo con i pavimenti scintillanti, per esempio il bagno del bar Lebua Tower di Bangkok (dove vi erano gabinetti in stile occidentale), come anche, più avanti nel viaggio, ritrovarsi a dover stare in bilico su un vero e proprio buco, con un odore pungente e facendo di tutto per tenere gli occhi fissi in avanti cercando di ignorare le spesse ragnatele tutt’intorno.

C’erano tubi d’acqua al posto dei rotoli di carta igienica e sempre un lavandino, ma di solito senza il sapone. Ho preso dunque l’abitudine di portarmi un rotolo di carta igienica e il gel disinfettante per le mani.

Una mia amica che ha viaggiato attraverso la Cina e il Sud-est asiatico ha storie altrettanto “curiose” per quanto riguarda ‘bagni estremi’: per esempio, prima di utilizzare un bagno pubblico, mandare un suo amico a supervisionare le condizioni igieniche e attendere il suo ritorno con il suo giudizio su una scala da 1 a 5, oppure ritrovarsi a far pipì con una rana che la fissava o ancora peggio vedere il “numero 2” della porta accanto galleggiare nella lattrina che scorre da un cubiculo all’altro…

Il che mi porta a questa conclusione: siamo tutti paranoici quando si tratta di cacca.

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Bagni pubblici a Jiashan, Cina. Immagine: hellomatt

Che sia il panico per i germi, il disgusto o semplicemente il nostro senso di privacy o cosa consideriamo normale e cosa no, ci portiamo dietro un vero e proprio bagaglio quando entriamo in un bagno. Quando dunque viaggiare ci forza ad uscire dalla nostra “zona di comfort”, gabinetti inclusi, reagiamo con un po’ di timore. Ma questa è una parte dell’avventura di cui proprio non potremmo fare a meno.

Una cosa infatti è certa: quando devi andare, devi andare – e in quanto viaggiatore scoprirai presto come i tipi di bagni e le norme igienico-sanitarie cambiano estremamente tra diverse culture, regioni e organizzazioni.

Dipende da te l’essere preparato per questo, piuttosto che farti prendere dal panico. Armati dunque con qualche tattica, quelle qui sotto per esempio, per trovare bagni puliti e sopravvivere a quelli meno invitanti, così che dover fare i vostri bisogni fisiologici in un paese straniero non diventerà un incubo…

1. Tieni a mente quali sono i bagni che tendono ad essere i più puliti

Non tutti i bagni pubblici hanno lo stesso tipo di manuntenzione. Cerca i luoghi che sono motivati ad impressionare positivamente i loro clienti, per farli tornare. Nella maggior parte delle città si tratta di catene di alberghi di lusso o di media qualità (di solito ci sarà un bagno pubblico nella lobby), ristoranti con tovaglie di buona qualità sui tavoli e grandi magazzini che vendono marchi di stilisti famosi.

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Bagni al Daimaru Department Store, Tokyo. Immagine: c. Daimaru

Puoi anche contare sulle catene di ristoranti di prezzo medio dove, per rispettare gli standard aziendali, i bagni devono essere puliti frequentemente e devono mantere un certo livello igienco. Gallerie d’arte e musei tendono inoltre ad avere servizi igienici mantenuti bene, probabilmente per la natura stessa dei loro visitatori, perché c’è meno gente che transita e in più si adatta con la loro estetica di mantenere le cose pulite e ordinate.

Fate attenzione ai luoghi popolari tra le famiglie con i bambini, come i parchi a tema e i ristoranti fast-food – i bagni si sporcano velocemente a causa del transito di molte persone e ciò rende la vita ancora più difficile per il personale delle pulizie. Lo stesso discorso vale per le catene di caffetterie, o piccoli caffè, dove tra un turno di pulizia e l’altro potrebbe passare del tempo. Ma tutto questo, ovviamente, dipende da quanto sia alto il ‘grado di urgenza’ e necessità: certamente non ho mai girato il naso al McDonald nel momento del bisogno e chi ha viaggiato in luoghi come India e Cina – dove è gigante il baratro tra bagni puliti e bagni sporchi – lo ha definito un paradiso divino.

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Immagine: Terry Johnston

All’altra estremità della scala, luoghi dove il transito di persone è alto e dove non si può ricavare alcun “profitto” e dunque non c’è necessità di impressionare i visitatori, tendono ad essere molto meno affidabili in termini di igiene e sicurezza: gli esempi più lampanti sono strade, stazioni di servizio e località ricreative come parchi e spiagge. Non significa necessariamente che i bagni saranno terribili, ma potrebbe capitare.

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Immagine: JP Carrascal

2. Portati un ‘kit di sopravvivenza’

Allora, cosa fai quando sei disperato, non ci sono altre opzioni e i bagni disponibili sono scoraggianti? Fai appello al tuo kit di sopravvivenza. Dovresti SEMPRE avere un po’ di carta igienica o fazzolettini pronti in tasca, così come il gel disinfettante per le mani e una bottiglia d’acqua nel caso non ci siano sapone e lavandino. Per ingannare l’odore e la conseguente nausea, puoi anche spalmare un po’ di Tiger Balm (una crema – balsamo cinese) sulle narici. E se hai la possibilità di pianificare con anticipo, è sempre meglio indossare scarpe che coprono interamente il piede invece di sandali e ciabatte: questo farà sicuramente sentire più “protetti” se il pavimento è sporco.

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Immagine: m01229

3. Se manca la privacy…

La cultura occidentale è impostata a far finta che le funzioni corporee non esistano. Bagni pubblici senza le porte nei cubicoli o bagni che non hanno cubicoli individuali, sono pressoché impensabili. Tuttavia, in paesi come Cina, India, Ghana e Tunisia è possibile imbattersi in bagni senza porte nei cubicoli, o cubiculi non individuali. Si tratta di un vero e proprio shock per chi non è cresciuto con bagni di questo genere. Il modo migliore per evitarli è di pianificare le vostre pause bagno con cautela, utilizzando i suggerimenti dati al punto 1.

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Un bagno “all’aperto” a Dougga, Tunisia. Immagine: Dennis Jarvis

4. Esistono app proprio per questo

I progettatori di app hanno cercato valorosamente di risolvere il problema di come trovare il bagno pulito più vicino. La app Sit or Squat permette di trovare i bagni nelle tue vicinanze, valutati da chi li ha utilizzati, localizzandoli su mappe e specificando se si tratta di bagni alla turca o con tazza. Anche Finds Toilets è una app gratuita che mappa i bagni nei dintorni e fornisce direzioni su come raggiungerli. Tuttavia, anche se queste app sono molto utili, a seconda della zona, potrebbero non disporre di informazioni aggiornate.

Se non vuoi scaricare una app, puoi sempre creare una ‘mappa fai da te’ con Google Maps. Prima di partire, salva le posizioni di alberghi lussuosi, locali, musei etc., e salva la mappa per l’utilizzo offline.

Ti senti ancora insicuro? Beh, in fin dei conti, quando il bisogno chiama non c’è paranoia o schizzinaggine che tenga. Non si può di certo evitare di bere o mangiare per ridurre le visite al bagno. Una volta che utilizzai qualche bagno un po’ disastrato, l’esperienza diventa più tollerabile, dopotutto è questione di abitudine e spirito di adattamento!

In quali paesi hai trovato i bagni migliori? Hai qualche altro suggerimento da darci a riguardo? Fallo con un commento…

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