Cosa significa partecipare al Gay Pride di Bologna e tutto quello che ha da offrirvi

Cosa significa partecipare al Gay Pride di Bologna e tutto quello che ha da offrirvi

Il Gay Pride è ormai un termine sulla bocca di tutti. È un termine sentito e risentito, urlato da molti e sussurrato da noi, proprio come facevamo all’inizio tra i banchi di scuola: “ma quest’anno, tu ci vai?”  Fa porre domande, palpitare il cuore di migliaia di anime e soprattutto dà loro un senso di appartenenza speciale. E così negli anni la domanda cambia, e ci ritroviamo già al lavoro o nelle aule universitarie: “ ma quest’anno, cosa ti metti?” Eccovi una lista di appuntamenti e del gay pride di Bologna!

Gay Pride Bologna

“Pensati Libera” ( o liber*)

Gay Pride Bologna

🌈 L’emozione del corteo!🌈

Questa è la frase che si legge più spesso sui muri della mia città. Tutti ne cogliamo il senso e calza a pennello col Gay Pride, che è letteralmente, ORGOGLIO GAY! (o LGBT) e rivendicazione di diritti. Storicamente di diritti politici, ma prima ancora il diritto di viversi quella giornata e quella festa in totale libertà! Essendo sfrenati, rumorosi e colorati: dalla punta dei tacchi al ciuffo laccato rainbow.

Vivere la propria sessualità in totale libertà è spesso così difficile da sembrare un mito, e se per un giorno divenisse realtà?  È lì che si racchiude tutta l’unicità del Gay Pride! In Italia con la nuova formula “Onda Pride” dal 2014 i Gay Pride sono moltiplicati, diffondendosi in regioni e province che non ne avevano mai visto uno.

Bologna: il suo coraggio e le sue associazioni

Gay Pride Bologna

Bologna, la prima in Italia ad assegnare una sede LGBT, la seconda a celebrare un Gay Pride nazionale!

A Bologna il Pride si celebra ufficialmente dal 1995 ( il secondo in tutto il paese dopo Roma nel ‘94) . Io ci sono stata due volte ed ho amici più grandi che ci vanno da 15 anni e vi assicuro che c’è sempre tanto da fare e da godersi. Negli ultimi anni ha vantato un numero di partecipanti che oscilla tra i 15mila e 25 mila, sfiorandone quasi 30 mila nel 2018. La libertà è la prima cosa che si respira nel corteo di Bologna, qui dove con Sergio Grillini ed altri padri fondatori nacque il movimento LGBT+ italiano. Una città pionieristica che ancora oggi vanta una comunità LGBT+ molto propositiva a livello locale e nazionale. Una volta era lo storico Cassero in Porta Saragozza, inaugurato (con tanto di sfilata) nel Giugno dell’82 come primissima sede in Italia data ad un gruppo LGBT (allora  “collettivo di liberazione sessuale”).

Oggi, centri di aggregazione, ascolto e socializzazione Queer / LGBT+, sono: il ‘nuovo’ (quasi) storico Cassero Lgbt center sulle sponde del Cavaticcio, l’associazione universitaria Uni Lgbtq, la discoteca RED, “Il barattolo”. Realtà come Bproud ( di cui son molto fiera), Lesbiche Bologna, Indie Pride (Festival FANTASTICO di musica indipendente contro l’omofobia), il MIT (Movimento d’l’identità transgender), ed altri che operano sul territorio bolognese e non.

Pride Libera Tutt*

Gay Pride Bologna

Il Bologna Pride è davvero una festa per tutti!

Oltre a tante persone QUEER, si vedono sfilare bambini coi genitori, anziane ed anziani coi nipoti e tante altre persone anche al di fuori della comunità LGBT+ appartenenti ad una Bologna libera e curiosa verso “l’altro”. Questa è stata la cosa che più mi ha sciolto il cuore in quelle giornate calde e fantastiche. Oltre al fatto che al corteo si può essere se stessi e vestirsi (o svestirsi) come si vuole. Con la certezza che si verrà accettati per quel che si è. Oltretutto, la città durante il periodo del Pride, attira gente da tutt’Italia e da fuori: un bel ricordo del mio primo Pride è quello delle Famiglie arcobaleno spagnole coi figlioletti in mezzo al corteo. E poi persone americane, tedesche, inglesi e molti altri ed altre! Spesso ballando in mezzo alla parata, mi sono ritrovata accanto chi non avrei mai pensato: l’insegnante di liceo con la moglie ed i figli o vecchi amici d’infanzia dispersi e poi riscoperti simili a me. Ed è stata una cosa naturale e fantastica.

Vieni al Pride, che ti fa bene

Gay Pride Bologna

Tra le varie attività che ci sono state negli ultimi Pride: spettacoli di percussioni in corteo (by Corretto Samba e Marakatimba), un grandioso spettacolo di Tessuti Aerei del gruppo acrobatico Kustò (2018), esibizione di 8 cheerleader della nazionale italiana (2018),  danza contemporanea su tacchi fatta da “BORDERLines” trio di ballerini professionisti,  danze tribali sotto la pioggia ed il sole insieme (nel 2015, fu magico!), esibizione di Pole Dance di C. Marro, pluricampione mondiale, e poi ogni anno vi aspettano spettacoli di ballo che prevedono la partecipazione del pubblico (organizzati tra il Cassero e Sambaradan, scuola di ballo afro brasiliana ).

La Partecipazione di Mr F to M e di Miss Trans Emilia-Romagna, più volte sul palco per portar testimonianza e visibilità.

Ricordiamoci di Stonewall: Il palco Pride

Gay Pride Bologna

Il palco Pride è fatto per dar voce alle varie sfumature dell’arcobaleno LGBT+: Lì ho sentito interventi unici che han scosso la mia coscienza politica fin dal 2015, (mio primo Pride), quando ancora liceale, non avrei avuto altri mezzi per ascoltar voci altrimenti taciute. In più, si possono avere informazioni dirette sui diritti che si vanno a pretendere durante quella giornata. Che oltre a divertimento è manifestazione e critica.

Gay Pride Bologna

Combattere l’ingiustizia, spezzare il silenzio

Uno degli interventi più toccanti dell’anno scorso è stato quello di Paolo, (Ass. Il Grande Colibrì). Migrato dalla Siria 18 anni fa, si è fatto voce testimoniante dei Migranti LGBT, sul palco Pride 2018. “Ho parlato alla folla della mia Siria ferita. La gente ascoltava e applaudiva. I visi erano luminosi di gioia e di stupore davanti a questo immigrato che, tutto sommato, conosce bene la lingua italiana e ha abbastanza coraggio da toccare certi temi”.  Nonostante poche ridicole voci razziste tra il pubblico lo abbiano aggredito, lui dice: “Sabato 7 luglio 2018 io sono stato all’apice del mio orgoglio. Dopo ogni Pride io sono una persona diversa, una persona migliore e più serena. Assistere al Gay Pride, per me che sono gay proveniente dal Medio Oriente, è un miracolo che si ripete ogni 365 giorni! È da una decina di anni che non manco al Pride della mia città del cuore: Bologna.”

Sono molto felice del fatto che “Il grande Colibrì” sarà presente sul palco quest’anno, insieme a  “MIGRABO LGBT”. Entrambe le associazioni offrono sostegno ai richiedenti asilo perseguitati in patria a causa della loro identità di genere o dell’orientamento sessuale. Oltre che creare dialogo con persone molto diverse (eterosessuali e LGBT+; africane, asiatiche ed europee; agnostiche, atee ecc) unite dal rispetto per questa diversità e dal piacere di condividerla nel nome dell’integrazione.

Gay Pride Bologna

Siate rumorosi, siate colorati, siate voi stessi! 

Successivamente agli interventi delle associazioni LGBT+  dentro al comitato Pride, seguono sempre grandiosi concerti, tra cui ricordiamo quelli di Senhit, Antonella Lo Coco, la rapper Mc Nill, Aramà e Paola Turci negli ultimi anni. Concerti che l’anno scorso, invece che sotto le storiche Due torri, si sono tenuti agli amatissimi Giardini Margherita e non per caso!

Tutto il corteo è partito e tornato lì e parlando con Valeria, attivista da 15 anni e cooperatrice del Pride da sette, ho capito la natura attenta di chi organizza l’evento: il percorso è stato modificato per il comfort delle persone con disabilità motorie partecipanti alla parata, sfociando in strade più larghe e piane, per finire nel cuore verde di Bologna. Di certo più rilassante ed ampio rispetto alla piazza principale, che ne dite?

Gay Pride Bologna

50  anni da Stonewall, in un’America in cui l’omosessualità era illegale quasi ovunque

Va ricordato, celebrare il Gay Pride sarebbe oggi impossibile senza “i moti di Stonewall Inn”, di quel fatidico 28 Giugno 1969! Perché sono passati esattamente 50 anni dalla notte in cui allo Stonewall Inn di New York, uno dei pochi bar gay della città in un’America in cui l‘omosessulità era illegale quasi ovunque, scoppiò una rivolta che non si sarebbe più spenta. Quei pochi giovani temerari che vi si riunivano per ballare e socializzare troppo spesso interrotti dalla polizia quella notte opposero resistenza. La prima volta in cui “i devianti”, i tipi più strani, non si piegarono alla violenza di Stato. Fu anche la nascita del movimento LGBT+ in Occidente. L’anno dopo, nelle strade di Manhattan si festeggiava il primo Pride, quel coraggio dell’anno prima. Per la prima volta si sfilò alla luce del sole, con la propria omosessualità, diversità, paura e favolosità.

B(e) part of it!

Gay Pride Bologna

Il pre-Pride bolognese si costituisce di varie cene di autofinanziamento, incontri a tema, pedalate orgogliose per Bologna e provincia e anche banchetti in cui si possono comprare gadget ufficiali del Pride (quali T-shirt e spille) sparsi in città. Ma questi pre-pride sono anche “eventi per la città. Magari fai 50 euro coi braccialetti, magari hai detto a qualcuno che esiste il Pride, hai spiegato perché continuiamo a farli dopo 50 anni dalla nascita del movimento…ed è comunque un risultato.” Dice Valeria. In più, gli adesivi col logo ufficiale del Pride vengon distribuiti tra i locali e i negozi che lo sostengono: un segno distintivo di apertura mentale se visto da fuori e “un lavoro della città, fatto dai cittadini. Si preferisce chiedere aiuto ai locali che a grandi multinazionali come succede in altre città” se visto da dentro.

Avete voglia di saperne di più? Ogni hanno si reclutano volontari Pride, e può essere chiunque abbia voglia di dare una mano! Ci si incontra al Cassero, che oltre ai suoi volontari interni, accoglie sempre new entries in occasione del Pride.

Fatevi avanti, è un ottimo modo per fare amicizia!

La voce del lato BI

Il mondo BI+, una realtà invisibile? Non al Bologna Pride 2017

Gay Pride Bologna

Silvia e Francesca, fondatrici di Bproud, emanano un candore che conquista subito, e così l’attenzione verso quello che dicono è naturale. Per questo non ci si stupisce che riescano così bene a diffondere il loro messaggio, dal 2008 – che sia sul divano di casa loro, mentre mi dicono tutto di BProud o che sia su un palco.

BProud è una rete di riferimento ed informazione sostiene e dà visibilità al ‘mondo’ Bisessuale. Che è notoriamente l’orientamento meno affrontato e capito fuori e dentro la comunità LGBT + . Nel 2017 perciò, BProud decide di essere parte attiva del Bologna Pride: nonostante l’iniziale difficoltà a farsi largo nel comitato Pride, la piccola BProud (allora di tre persone) prende voce e le due ragazze dicono, ad oggi: “ la sensazione fu quella di essere in un ambiente che si era reso conto di non poter più ignorare il mondo Bi e le sue sfaccettature.” BProud, oltre ad inaugurare nuove amicizie come col coro gay KOMOS o il gruppo Trans, proprio a Bologna, nel Pride 2017, crea un vero precedente! Quello è l’anno in cui nel Documento politico del Pride, viene inclusa per la prima volta una parte sulla bisessualità. E il primo anno in cui un’attivista parla di bisessualità in pubblico, in un Pride italiano. L’anno dopo, BProud darà appuntamento a chiunque voglia, per sfilare insieme alla parata 2018, fare amicizia, e sentirsi connessi alla loro realtà.

Una cosa che insegna a farsi forza, ditemi che non avete voglia di conoscerle!

DANCING QUEER!

Gay Pride Bologna

La serata ufficiale del Pride è ogni anno attesa da molti e molte con entusiasmo! È una di quelle occasioni in cui non solo il dance floor del Cassero si riempie ma anche l’antistante parco del Cavaticcio e il suo fiumiciattolo strabordano di socialità: con tanto di lucine, cocktail bar esterno e tanto spazio per risate, relax post-parata e nuovi incontri!

Serate ufficiali Pride, sono anche fatte da locali e discoteche quali il celeberrimo “Il Barattolo” o il RED” , Il Moustache ed Off. Che han sicuramente qualcosa di favoloso anche per quest’anno! Oltretutto, in occasione del Pride ci sono sconti in alcuni hotel, garantendo tutto il comfort a chi viene da fuori città e si divertirà fino a tardi.

Tu ci vai quest’anno?

Gay Pride Bologna

Il Pride bolognese quest’anno ritorna il 22 Giugno ed è riconfermato il tragitto accessibility-friendly! Già non vedo l’ora di gustarmi il Pride ai Giardini Margherita! I bolognesi capiranno … tutti gli altri: venite per credere! È assicurata la presenza di due ospiti d’onore… celebri cantanti italiane i cui nomi Valeria mi obbliga a mantenere top secret! Ma posso svelarvi che ci saranno note Pop e Alternative nell’aria. E ancora, “La nostra storia, i nostri racconti” a cura di Off Bologna, una serie di letture serali all’interno del cocktail Bar tra i più chic in città.

Come si legge nella loro pagina Facebook, questi incontri sono in collaborazione col Centro risorse LGBTI e “l’amica Valeria” ( gaiamente onnipresente), e nascono per informare. La loro prima domanda è infatti come si sia evoluto il movimento LGBT+ italiano negli ultimi 50 anni, e ancora, “quali le lotte e i diritti conquistati? I progressi scientifici e i rapporti con partner e famiglia?”. Le domande e le risposte di queste serate proseguiranno per tutto Maggio, alternandosi ai vari eventi di musica Live presso Off, poco lontano da piazza Maggiore, in via Testoni 5A.

A Giugno, “Swing your Gender”, festa swing e serata danzante con Drag Queen al Dynamo, la velostazione bolognese il 15 Giugno , l’aperitivo l’11 Giugno da “Moustache”, col suo amato staff tutto al femminile, cocktail fantasiosi e gustose crescentine fritte della tradizione , il gruppo musicale “Io e la Tigre” insieme a MARU e G -Fluid ( DJ set) in un concerto per il Pride al parco della Montagnola il 12 .

Perché andare ancora al Pride?

Gay Pride Bologna

“In questi ultimi vent’anni il movimento LGBT italiano, pur nella sua litigiosità è riuscito a cambiare la percezione sociale dell’omosessualità, migliorando la vita delle persone LGBT” scriveva qualche tempo fa Elisa Manici su “La Falla”, almanacco del Cassero Lgbt center con “poster nel didietro” e tante rubriche queer.

Un altro spunto può darlo Vincenzo Branà, presidente dell’arcigay il Cassero, con poche semplici parole, entrava con tutt* noi, in pieno spirito Pride nel 2015 : “Chi fino ad oggi ha confuso la nostra richiesta di diritti con una corsa verso la normalizzazione, scoprirà che per noi la parità è soltanto il presupposto, quello che serve per portare a termine un vero cammino di liberazione. Tutte e tutti assieme, magari partendo da Bologna”.

E voi, quest’anno che cosa fate?

 “Non c’è sconcezza nell’essere se stessi, non c’è illegalità nell’orgoglio”. Anas Chariai (Il Grande Colibrì)

Ecco gli indirizzi dei locali citati:

  • Il Cassero LGBT Center, Via Don Minzoni 18
  • Off, cocktail bar, via testoni 5 A
  • IL BARATTOLO, Via del Borgo di S. Pietro 26
  • Moustache, via Mascarella  5
  • RED discoteca, Via del Tipografo 2
  • Dynamo velostazione, Via dell’Indipendenza 71/z
  • UNI LGBTQ (associazione con sede a l’Altro Spazio, via Nazario Sauro 24f)
  • Parco della Montagnola, entrata Via Irnerio 2
  • Giardini Margherita ( porta Castiglione, Porta Santo Stefano)

🌈 L’autrice 🌈

Miriam Panieri 21enne, membro LGBTQ+, illustratrice/autrice italo-senegalese che adora viaggiare ha deciso di partire da sola per fare uno scambio culturale in un paese in cui non tutti sono spinti ad andare. Potete seguire le sue avventure sul suo blog 50 Shades Of Ukraine, su Facebook!

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Giulia Salerno (Hostelworld)

I'm Giulia, Italian, and I'm an insatiable traveller obsessed with sunsets, photography, and marketing. Social Media & Content Executive and #HostelworldInsider at Hostelworld. 🌍 Favourite place on earth: Nubian Village - Aswan, Egypt 🏠 Favourite hostel: Bet El Kerem Hostel - Aswan, Egypt Follow my adventures on Instagram @giuliciu ✨

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