La Nostra Esperienza a Praga

La Nostra Esperienza a Praga

Ciao! Noi Siamo Ilaria e Davide. Due fortunati ragazzi della brianza che hanno vinto un week end con Hostelworld commentando uno dei molti post su facebook. Entrambi amiamo viaggiare, infatti ci siamo proprio conosciuti all’estero, su uno dei tanti cammini che portano a Santiago. Questa è la nostra esperienza nella città di Praga, città che abbiamo scelto come meta per questo week end, vivendo il più possibile la vita dell’ostello, perché è così ci piacciono le vacanze, a contatto con gli altri:

GIORNO 1 – SABATO: Atterriamo con due ore di ritardo, ma va beh soprassediamo, siamo qui l’importante è questo. In aeroporto a Milano avevo già avvisato l’ostello via mail del ritardo, ora lo dovevamo solo raggiungere. Qualche giorno fa i ragazzi dell’ostello mi avevano inviato una mail con tutte le indicazioni, vediamo: bus 119, 4 fermate fino alla metro Nadrazi Veleslavin, poi linea verde fino a Mustek. Scendiamo dalla metro, risaliamo in superficie, bella per essere la prima impressione di Praga: siamo nel pieno della zona commerciale, sulla via pedonale del centro, negozi su negozi, ma in palazzi di un’architettura raffinata, slanciati e decorati, di statue, scritte, e mosaici. 15 minuti a piedi e siamo all’ostello. L’ostello è anch’esso dentro una struttura antica, portone enorme, appena saliamo la reception sulla sinistra ci accoglie e sulla destra troviamo una grande living room, dove alcuni ragazzi guardano la tv. Alle nostre spalle, sul muro, c’è descritto in maniera chiara il programma delle attività che l’ostello offre per tutta la settimana. Si possono trovare sia camminate con guide (gratuite), morning running e la cena la domenica sera. Ci registrano e ci mostrano la stanza. Non è enorme, ma arredata modernamente, il bagno molto carino e spazioso rispetto alla stanza. Dopo aver posato le cose, ci buttiamo in strada, sono quasi le 20.00 ed abbiamo fame, chiediamo in giro dove poter mangiare e alla fine ci infiliamo in uno dei ristorantini locali, qualche via dietro il teatro dell’opera, nel quale ceniamo con un gulash e qualche birra prima di andare poi a dormire.

GIORNO 2 – DOMENICA: ci svegliamo davvero tardi e ci perdiamo così la colazione. Ci avviamo per le strade, nell’intento di visitare un po’ la città, nonostante soffi un vento abbastanza freddo. La città è molto bella, ad ogni angolo che si gira si possono scoprire monumenti e storia, bellissima la torre con l’orologio astrologico, nella stessa piazza si possono ascoltare diversi gruppi di artisti che suonano, prevalentemente jazz, creando un’atmosfera ancora più caratteristica. Il ponte Carlo è il primo ponte che è stato costruito in città (ce ne sono 14), ed ora è transitabile solo a piedi, pieno di statue e porta al quartiere vecchio di Praga, ai piedi del Castello. Il castello, già. Appare la prima volta che ci si affaccia sul fiume, domina l’intera città, enorme scuro, ha sicuramente un grosso fascino in quanto capace di generare anche un gran mistero. Pranziamo e proseguiamo il giro per la città camminando lungo il lungo fiume fino ad arrivare alla Dancing House, un palazzo che ricorda due persone in movimento. Al piano superiore si trova un ristorante, nemmeno troppo caro. Per cena rientriamo per la cena in ostello, preparata dai ragazzi dell’ostello. A tavola con Brent, il cuoco canadese dell’Ostello (ma poi scopriremo essere praticamente un tuttofare  ), abbiamo conosciuto ragazzi argentini e cileni, finlandesi e americani e dei ragazzi di Hong Kong. Dopo cena alcuni sono usciti con Gilberto (altro ragazzo dell’ostello) per fare un Ghost Tour. Ossia girando per vecchi monumenti e piazze della città, avrebbero sentito le varie storie di mistero che ancora caratterizzano quei posti. Noi siamo rimasti in ostello a bere birre con i ragazzi argentini e cileni fino alle 02.00 Il Ponte Carlo con il castello e il quartiere mala strana sullo sfondo.

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GIORNO 3 LUNEDì – questa mattina siamo riusciti a fare colazione. Per 4 euro l’ostello prepara una colazione all you can eat, mettendo a disposizione davvero di tutto. Dopo la colazione siamo usciti a fare un giro per Praga con Mirek, un altro ragazzo che organizza le attività dell’ostello. Mirek, molto informato di tutta la storia di Praga, ha accompagnato noi e una ragazza giapponese in un tour della città che si è rivelato essere un giro tra amici, dove hanno avuto spazio anche bicchieri di birra e battute, ci ha detto tutto ciò che una guida ci avrebbe potuto dire, ma senza mai risultare noioso. Salutato Mirek siamo andati a pranzo in un birrificio a due passi dall’ostello. Abbiamo mangiato anche qui carne in umido e carne alla brace e bevuta buona birra, prezzi ok, non bassi per essere Praga, ma più bassi che da noi di sicuro. Dopo Pranzo abbiamo camminato fino in cima alla collina che fa da sfondo alla città, fino alla Petrinske Tower. Ci siamo rilassati al sole nel parco e poi abbiamo preso qualcosa al bar sotto la torre, prima di salire a vedere tutta la città quasi al tramonto. Per scendere abbiamo utilizzato la funicolare, così siamo tornati per tempo in ostello per andare a fare il beer tour con Brent. Beer tour vuol dire esattamente quello che vuol dire. Brent ha guidato un gruppo di ragazzi in alcuni bar di Praga. Niente di sponsorizzato, perché cambiano quasi sempre ci ha detto. I posti alle volte pieni di turisti, alle volte pieni di gente di Praga, ma in genere tutti con possibilità di sentire musica dal vivo, addirittura con possibilità di suonare per chi ne è capace, in quanto in molti vi si trovano alcuni strumenti (generalmente pianoforte e chitarra). La serata va che parliamo con Brent e ci racconta un po’ la sua storia, ragazzo davvero interessante e pieno di energia positiva. Nell’ultimo locale conosciamo un gruppo di ragazzi siciliani che suonano musica folk. Scendiamo e ci prendiamo qualcosa da bere tutti insieme. Non vi era nulla in programma, ma dopo aver parlato con loro, Brent ha organizzato con il padrone del locale e…uno, due e tre. Si abbassata la musica dalla casse ed ecco che sul palco ci sono i Pachira, i ragazzi siciliani, questo è il nome del loro gruppo, che intonano classici italiani rivisitati (ed improvvisati) in chiave Folk. La serata finisce così e verso le 02.00. Torniamo all’ostello, il quale ci accorgiamo essere davvero a due passi dal locale, esattamente come ci era stato detto da Brent prima che andasse via.

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GIORNO 4 MARTEDI’ – Sveglia presto, ultima colazione in ostello, dove troviamo Brent, che ci ringrazia entusiasta per la serata di ieri, ma in realtà penso proprio che dovremmo essere noi a farlo, ma va beh. Oggi vogliamo dedicare la giornata alla parte nord della città, ma questa mattina il tempo è davvero brutto così decidiamo di rimanere nei dintorni dell’ostello, così dopo un giro per negozi ci rifugiamo a pranzo in un ristorante locale, ma come al solito con prezzi turistici, ma abbordabili. Carne in umido per entrambi e immancabile birra. Nel pomeriggio il tempo migliora e Insieme ad uno dei ragazzi siciliani andiamo a piedi fino al quartiere di Holesovice, dove sull’isola in mezzo al fiume troviamo uno Skate-Park. Ci fermiamo un po’ a scattare foto prima di tornare e passare poi ancora un’ora a bere the alla menta in un locale Turco vicino alla Olda Square. La sera l’abbiamo spesa prima cenando in un locale fuori dal centro, pieno di solo gente locale, dove siamo stati portati da due ragazzi italiani che vivono a Praga da un po’ (tanto per dirvi i prezzi fuori dal centro: qui abbiamo ordinato un piatto per ogni portata che servivano, circa una dozzina di piatti o poco più in una decina di persone, ed è stato davvero economico); poi in tre diversi locali, dove, essendoci strumenti a disposizione, è andata sempre a finire in musica possiamo dire  .

GIORNO 5 Mercoledì – Abbiamo lasciato lo splendido ostello circa due ore fa e abbiamo fatto il percorso dell’andata a ritroso. Abbiamo dovuto riguardare le cartine solo perché i nomi qui sono difficili, ma ricordavamo benissimo la strada. Orientarsi a Praga non è difficile, almeno, non è più difficile di quanto lo possa essere a Milano. Sono le 11.00 e siamo in aeroporto ad attendere l’aereo che ci riporterà a casa e abbiamo uno splendido ricordo di Praga. Sono stati giorni intensi e carichi di emozioni, nuove incontri, nuovi amici. Il Downtown Hostel di Praga è molto bello, gestito da ragazzi giovani per ragazzi giovani. E’ un posto dove si può avere la libertà di fare ciò che si vuole ne rispetto degli altri. Si può cucinare, si può dipingere, ci si può accordare perfino con loro per eseguire qualcosa di più che un dipinto (sui muri vi erano vere opere d’arte fatte dai viaggiatori che avevano soggiornato/lavorato per periodi più o meno lunghi in ostello). Si può partecipare attivamente alla vita dell’ostello seguendone le attività in programma e diventando inevitabilmente amico di almeno uno dei ragazzi dell’organizzazione. Consiglierei a tutti di farsi un bel viaggio in Repubblica Ceca, cinque giorni sono perfetti per farsi venire l’acquolina in bocca e magari pensare di tornarci in estate per un periodo più prolungato e girare per scoprire un po’ il paese. La voce dagli altoparlanti chiama per il l’imbarco. Si torna. Ma un giorno ci rivedremo Praga.

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Questa è la nostra esperienza a Praga e con questo non vogliamo che venga ripetuta alla lettera in quanto non ci sentiamo guide turistiche. Vogliamo solo far capire quale clima scorra nelle vene della città e tra i viaggiatori che compongono il panorama di persone più facilmente incontrabili quando si viaggia per gli ostelli. Speriamo di riuscire a dare quella spinta che manca a qualcuno che prima di queste righe era ancora indeciso sulla partenza.

Davide e Ilaria.

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Informazioni sull'autore

Roberto Paolo Ferrone

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