MOBILE PHOTOGRAPHY IN VIAGGIO: LA SARDEGNA ATTRAVERSO INSTAGRAM

MOBILE PHOTOGRAPHY IN VIAGGIO: LA SARDEGNA ATTRAVERSO INSTAGRAM

Spesso mi viene chiesto qual è il social network che preferisco per raccontare un viaggio. E la risposta è sempre la stessa: Instagram. Un social accattivante, contagioso e in continua crescita.

Per me la mobile photography è il modo migliore per promuovere il territorio (vicino o lontano che sia), per far conoscere le destinazioni più insolite, per far sognare gli altri attraverso immagini e parole e magari aiutarli – o convincerli – a programmare il prossimo viaggio. Instagram non consente semplicemente di creare una galleria fotografica e condividerla col mondo intero (che già non è poco), ma permette anche di pianificare una gita fuori porta o magari un itinerario di viaggio e decidere cosa fare in ogni singola tappa. Come è possibile questo? Attraverso la ricerca per hashtag, digitando il nome della destinazione da visitare preceduta dal cancelletto. E, ancora meglio, se la meta è in Italia potrebbe risultare utilissimo sfruttare l’hashtag #dafarea(seguito dal nome della città) o #dafarein (seguito dal nome della regione) per trovare foto corredate dai consigli forniti dalla gente del posto e dai visitatori. E così Instagram si trasforma in una vera e propria guida turistica in continuo aggiornamento, da consultare ovunque e in qualsiasi momento.

Eppure catturare gli attimi di viaggio, descrivere le emozioni e trasmetterle agli altri non è affatto semplice come potrebbe sembrare. Occorrono una minima predisposizione per la fotografia, un occhio allenato e una buona dose di creatività. E ci aggiungerei anche un pizzico di sensibilità, che non guasta mai.

In questo articolo voglio ripercorrere il mio ultimo viaggio in Sardegna attraverso i vari scatti su Instagram. Un modo per farvi innamorare della Sardegna e fornirvi un esempio tangibile di quanto questo social possa essere utile e potente se usato in maniera consapevole. In modo che anche voi possiate utilizzarlo al meglio per immortalare e condividere i momenti più significativi delle vostre vacanze estive.

Pronti a scoprire la Sardegna attraverso Instagram?

La Sardegna ha un mare da urlo, ma avete mai pensato che ci sarebbe molto altro da raccontare su questa terra? Abbiamo provato a farlo con #enjoyOgliastramostrando sì le spiagge paradisiache, ma anche andando oltre le solite aspettative. Abbiamo provato a raccontare il territorio parlando della sua gente, della longevità della popolazione e della bellezza dei nonnini, dell’entroterra ancora inesplorato, della cucina locale che lascia un ricordo indelebile. La parola chiave? Sempre la stessa: creatività.

Anche nell’immortalare il mare si può trovare un modo per rendere lo scatto più originale e interessante. Alessandra Polo (@alessandrapolo), che ci fa sognare tutto l’anno con le foto della sua Sardegna, ci è riuscita alla grande inserendo una macchinina azzurra all’interno della foto e cercando l’inquadratura perfetta per ottenere una 500 vista mare a Cala Biriola. Il risultato è il seguente e a me piace troppo!

alessandrapolo

Come ho scritto su, la Sardegna non è solo mare. E Nicola Carmignani(@nicolacarmignani) lo ricorda con questo bellissimo scatto del Nuraghe Serbissi, un sito archeologico importantissimo nonché uno dei simboli indiscussi della storia della Sardegna. Ma per partorire una bella foto non basta immortalare il nuraghe, perché altrimenti non si avrebbe un’idea ben definita delle sue dimensioni. E così la presenza di quel ragazzo sul nuraghe non è casuale, bensì è determinante per rendere giustizia all’imponenza del sito nuragico. Che ne pensate?

nicolacarmignani

Qualsiasi viaggio sarebbe arido e insulso senza instaurare un contatto umano con la sua gente. La Sardegna è la terra dell’ospitalità e della gente adorabile. In particolare l’Ogliastra pullula di vecchini dolci e irresistibili (tant’è che è conosciuta a livello mondiale per la longevità della sua popolazione). Ilaria Vangi(@lili76photo) è una grande appassionata di nonnini e con la sua vitalità riesce a entrare nella loro vita, a tessere un filo invisibile, un vero e proprio legame con gente estranea fino a pochi secondi prima. I suoi scatti, rigorosamente in bianco e nero, sono fantastici. Sono scatti che parlano, raccontano, emozionano. Ho scelto di mostrarvi la foto qui sotto in cui Ilaria ha immortalato il signor Modesto.

lili76photo

Molte persone su Instagram decidono di specializzarsi in qualcosa. Una peculiarità o uno stile che consenta loro di distinguersi da tutti gli altri. Ilaria, come ho scritto su, ha scelto di editare ogni foto in bianco e nero, mentre Nick e Margherita(@the_crowded_planet) si sono specializzati sulla natura. E così Nick ha immortalato Grotta Serbissi, un luogo meraviglioso e ricco di verde. Uno di quei posti che nell’immaginario collettivo non verrebbero mai associati alla Sardegna.

thecrowdedplanet

Un viaggio non può essere considerato tale senza passare attraverso i cinque sensi. Perché ogni viaggio va visto, sentito, ascoltato, annusato e gustato. Ecco, la Sardegna si presta bene a tutto questo, in particolare al senso del gusto. La cucina locale ogliastrina rivela un’orgia di sapori, molti dei quali ereditati da un passato umile e appartenenti alla cucina povera e tradizionale di un tempo – e oggi apprezzati dai visitatori provenienti da tutto il mondo. Tra i piatti che ho più amato vi sono il pane guttiau, le seadas e – dulcis in fundo – i culurgiones. Si tratta di una sorta di fagottini di pasta ripieni di patate e formaggio. A dir poco sensazionali! Ho avuto la fortuna di assistere alla loro preparazione non in un ristorante, ma in una semplice casa in cui nonne, mamme e nipoti hanno contribuito alla realizzazione. Ben tre generazioni all’opera per preparare uno dei piatti più buoni della tradizione sarda: i miei adorati culurgiones. Ho scelto di fotografarli dall’alto, chiedendo gentilmente a una bimba di inserire la sua mano all’interno dell’inquadratura in modo da rendere la foto meno statica. Ed ecco il risultato (che trovate nel mio account@manuelavitulli):

manuelavitulli

Il nostro viaggio in Sardegna attraverso Instagram e la mobile photography termina qui. Spero di essere riuscita a fornirvi spunti interessanti per rendere più social e interattivi i prossimi viaggi, oltre che per raccontare il vostro territorio.

Instagram è un ottimo strumento per viaggiare. Fisicamente e anche solo con la mente!

L’Autrice:

Manuela Vitulli (Pensieri in Viaggio) si descrive così: “Viaggiatrice instancabile con la testa tra le nuvole e i piedi per terra. Il viaggio è la mia terapia, ciò che mi fa stare davvero bene, ma torno sempre nella mia adorata Puglia che io definisco il mio nido (e a cui ho dedicato il progetto #PugliAmoreMio).”

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