✈✨Donne In Solitaria: Mollare Tutto E Partire ✈✨

✈✨Donne In Solitaria: Mollare Tutto E Partire ✈✨

Chi di voi non ha mai invidiato chi ha avuto il coraggio di mollare tutto e partire? Licenziarsi da un posto di lavoro sicuro, che però magari ci rende infelici e costantemente annoiate, lasciare quel buco di appartamento per fare il giro del mondo. Sognamo ad occhi aperti per dieci minuti per poi risvegliarci, renderci conto che sarebbe troppo complicato, che siamo al verde, senza parlare di tutta l’organizzazione che c’è dietro… ma nonostante tutto questo, ci sono persone che hanno avuto il coraggio e hanno deciso di mollare tutto e partire. Abbiamo conosciuto alcune di queste donne, e ci siamo fatti raccontare com’è la loro vita adesso. Dopo aver ascoltato le storie incredibili di queste persone, siamo rimasti con qualche domanda della serie… e se decidessi anch’io di mollare tutto e partire?

DessyMollare Tutto E Partire - Dessy

📷 tales_from_earth

Sono nata in Bulgaria e ho vissuto in Spagna per molti anni, dove ho fatto l’hostess di volo per 12 anni. Dopo un po’, mi sono resa conto che il mio lavoro non riusciva più a rendermi felice come una volta. L’industria dell’aviazione, come moltissime altre, è cambiata molto con la crisi economica: il lavoro e i suoi benefit non erano più gli stessi. Sono arrivata ad un punto dove il solo pensiero di andare a lavoro mi dava moltissima ansia.

Sono andata in vacanza in Colombia. Una notte, sono andata a fare serata con alcuni ragazzi e ragazze conosciuti in ostello a Medellin e mi sono trovata nel bel mezzo di una conversazione con uno dei ragazzi che avrebbe completamente cambiato il modo in cui guardavo alla vita. Aveva passato un anno terribile e, aveva quindi deciso di mollare tutto e partire, per rinascere, per ritrovarsi. Ascoltando la sua storia, mi si è accesa una lampadina, e ho avuto un momento di totale realizzazione. Ho capito che non volevo più mettere piede su un aereo, a meno che non sia stato per viaggiare, per me stessa. In quel momento, ho preso LA decisione. La vita è troppo breve e io voglio vivermela al massimo.

Quando sono tornata a casa, ho continuato a lavorare per un paio di settimane per poi dimettermi e lasciarmi tutto alle spalle. Avevo dei risparmi da parte che, anche se non molti, mi hanno permesso di sopravvivere un anno intero. Mollare tutto e partire, l’ho fatto e non mi sono mai sentita così viva.

Dopo essere partita, tutto cominciava ad avere un senso, più o meno. Sono andata in Vietnam per un mese, poi mi sono spostata a Mosca per migliorare il mio russo. Sono andata in Iran da sola per un mese per poi tornare in Spagna dove ho finalmente fatto un viaggio in solitaria on the road per i paesi Baschi. Finalmente sono riuscita ad andare in Australia dove mi sono ritrovato con un amico che avevo conosciuto in Vietnam l’anno prima. Non potrei essere più felice: viviamo insieme a Sydney e abbiamo appena comprato un camper e stiamo per partire all’avventura!

 

Mollare Tutto E Partire

📷 tales_from_earth

Samira 

Ho deciso di mollare tutto e partire perchè ne avevo un estremo bisogno. I miei genitori sono militari, quindi ho vissuto in diverse parti degli USA gran parte della mia vita e quando ho compiuto 18 anni ero squattrinata e non avevo tempo per viaggiare. Dopo aver lavorato un paio d’anni in un ristorante, ho cominciato a stancarmi della routine. Ero triste e costantemente giù di morale, mi mancava la libertà che viaggiare mi ha sempre dato, e morivo dentro dalla voglia di scoprire e conoscere nuove culture.

Avevo bisogno di mettere da parte qualche soldo quindi ho cominciato a prendermi doppi turni nel ristorante in cui lavoravo, mi prendevo due giorni liberi al mese… dovevo fare più soldi possibili in meno tempo possibile. Sono quasi finita in ospedale, il mio capo mi ha costretta a prendermi dei giorni di vacanza. Mettevo via ogni centesimo, non mi compravo nulla di cui non avessi estremo bisogno. Mangiavo quasi sempre a lavoro, così da poter risparmiare più che potevo.

Ero super eccitata all’idea di mollare tutto e partire, ero troppo impaziente! Contavo i giorni, le ore e i minuti che mi separavano dalla partenza. Gli unici ostacoli di cui dovevo occuparmi erano più che altro logistici: trovare un posto dove lasciare tutta la mia roba, ad esempio. Ho anche dovuto affrontare tutti i dubbi e le paure della mia famiglia che non pensava ce l’averei mai fatta.

È passato un anno da quando sono partita, e finora sono stata nel Regno Unito, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Germania e in questo momento mi trovo in Marocco.

Vorrei dare un consiglio a chi, come me, ha deciso di mollare tutto e partire: risparmiate il più possibile e limitate le spese al minimo. Viaggio con uno zaino e cammino il più possibile, faccio l’autostop e lavoro in cambio di vitto e alloggi e insegno inglese online.

L’importante è avere la spinta e il coraggio di mollare tutto e partire. Il mondo non è così spaventoso come lo vediamo in tv. Il 98% delle persone che conoscerete, sono proprio come voi, con le stesse aspirazioni: mangiare, dormire, amare e godersi la vita.

Oh, un’ultima cosa: ho messo tutti i miei contanti e le monetine in un salvadanaio che non ho mai toccato e dopo 4 mesi, ero riuscita a fare su un bel gruzzolo! Ok, facendo la cameriera è facile raccogliere tante mance, ma penso sia un consiglio utile a tutti.

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Mollare Tutto E Partire

📷 amandaporelmundo

Mélanie

Sono un’infermiera, mentre mio marito è un insegnante che ha sempre voluto girare il mondo e il suo entusiasmo è sempre stato molto contagioso. Abbiamo messo soldi da parte per un anno facendo turni doppi fino a che non abbiamo deciso di mollare tutto e partire per la Nuova Zelanda. Siamo poi andati a Tahiti, in Thailandia, Nepal, India e Grecia per poi tornare a casa.

Sinceramente, avevo molta paura. Io e mio marito eravamo sposati da solo un anno e mezzo e alcune coppie non si sopportano se stanno insieme 24 ore su 24. Alla fine, si è rivelata l’esperienza più bella della nostra vita: eravamo in totale simbiosi, ci capivamo al volo senza nemmeno dover parlare. Questo viaggio ci ha decisamente rafforzati come coppia.

Il problema più grande è stato stare lontano dalla mia famiglia, specialmente per me. Quando me ne sono andata, mio nonno stava bene e quando sono tornata, mi sono ritrovata ad andare al suo funerale. Questo è il rimpianto più grande della mia vita: non essere riuscita a dirgli addio. Siamo ritornati in anticipo proprio per questo.

Per il nostro viaggio, l’unica cosa che abbiamo comprato in anticipo erano i biglietti per la Nuova Zelanda e il minivan per spostarci una volta arrivati. Il resto era tutto molto improvvisato e random, a noi piace così!

Per quanto riguarda i soldi, abbiamo fatto tantissimi sacrifici per un anno intero, quindi il mio consiglio è quello di concentrarvi sull’obiettivo: risparmiare per girare il mondo. Quando sarete pronti, partite senza troppi pensieri, una volta arrivati a destinazione lasciatevi trasportare, andate dove vi porta il cuore.

Ci siamo riscoperti e abbiamo capito cose di noi che non avremmo altrimenti. Abbiamo fatto cose incredibili insieme e viaggiare con mio marito è una delle cose che amo di più al mondo. Ora mi è ancora più chiaro il motivo per cui voglio passare il resto della mia vita con lui.

 

Mollare Tutto E Partire

📷 2balticnavigators

Jennifer

Ci sono moltissime cose che mi hanno aiutata a decidere di mollare tutto e partire. Innanzitutto, mia nonna. Ora lei non c’è più, ma mi ha sempre spinta a viaggiare e ad andare all’avventura. Ha passato tutta la vita a viaggiare in solitaria e io sono cresciuta ascoltando le sue incredibili storie, tuffandomi nei suoi album di foto, giocando con le sue mappe e immaginando le mie spedizioni. Un altro fattore che ha influenzato molto la mia decisione è stato perdere una mia carissima e giovane amica per un attacco di cuore. Un giorno mi sono guardata allo specchio e mi sono detta: è arrivato il momento.

La mia carriera nell’edilizia era fantastica. Lavoravo per un’azienda meravigliosa, e consideravo il mio capo un mentore. Guadagnavo bene e facevo qualcosa che amavo per davvero. Lasciare questo lavoro non è stato per niente facile, ma ho mantenuto la posizione riguardo alla decisione presa.

Sono ancora in contatto con questa azienda, mi hanno offerto di riassumermi nel caso in cui volessi ritornare ad uno stile di vita “normale”.

Finanziariamente, non sarà facile. Vedo il mio conto in banca svuotarsi sempre di più, giorno dopo giorno, anche se ho risparmiato molto prima di partire, vivendo in maniera semplice per un lungo periodo di tempo. Non ho debiti e non posseggo nulla. Ho un’auto e a parte dalle ricariche per il cellulare e l’affitto, non ho grossisime spese. Viaggio con un budget limitato, ma non mi trovo mai con l’acqua alla gola. Preferisco stare al sicuro, anche se questo talvolta significa spendere un po’ più di soldi. Campeggio moltissimo e dormo in macchina, mangio e non mi lascio tentare dal caffè o dal gelato.

Sono stata negli USA, alle Bahamas, Andros Island e presto andrò in Islanda, Francia, Croazia e Spagna (e forse qualcosa in più durante la via).

Il mio più grande ostacolo sono io! Metto in dubbio costante le mie abilità, il mio senso di avventura e so essere molto introversa. Viaggiare da sola è una vera sfida per me, soffro d’ansia e non dormo molto e a volte ho timore di fare cose da sola, e non perchè non mi sento al sicuro, ma perchè ho paura di non poter condividere queste esperienze con qualcuno. Paura di essere egoista in qualche modo.

Il mio consiglio è : se volete mollare tutto e partire, cominciate a risparmiare!

Mollare Tutto E Partire

📷 samisfierce

Lisa

Ho sempre voluto viaggiare. Dopo le superiori, ho cominciato a mettermi via dei soldi per cominciare a girare il mondo, ma poi… sono rimasta incinta e la mia vita è completamente cambiata. Non pensavo mi sarei mai sposata o che avrei avuto figli, e nonostante ciò, eccomi qua: 21 anni e incinta. Ho deciso di sposare me stessa.

Ho avuto tre figli. Tutte le decisioni che ho preso, le ho prese in base a loro. Mio marito lavorava su una piattaforma petrolifera, quindi era a casa solo mezz’ora al giorno.

Quando mio figlio più piccolo è nato, non ce la facevo più. Ero nei miei quaranta e ho deciso di fare il punto della situazione. È questa la mia vita? Perchè sprecare tutti questi anni a vivere una vita che non faceva per me? Una vita vissuta in funzione dei miei figli e di mio marito: non sapevo più chi fossi.

Un giorno, ho fatto le valige e me ne sono andata ed è stato uno dei momenti più liberatori della mia vita, dopo 15 anni passati ad esitare.

Mi sono lasciata alle spalle una fattoria che ci eravamo costruiti da soli, mio marito non c’era mai, la consideravo una mia creazione e ne andavo molto fiera. Inoltre, lasciate che vi dica una cosa: non c’è nulla che vi farà vedere chi sono i veri amici se non un divorzio. La mia migliore amica ha “consolato” mio marito per 11 lunghi anni e, inutile dire, che in quel momento il mio mondo cadde a pezzi. Mi sono sempre messa in dubbio e non ho mai creduto in me.

Un giorno, il mio terapista mi ha consigliato di andare a trovare mio fratello che vive negli USA. Sono rimasta lì per due mesi e, una volta tornata a casa, avevo la mente più libera, pronta ad affrontare il divorzio.

Mollare Tutto E Partire

📷 flylike.butterfly

Regina

Ero a capo di una start-up a New York. Non mi sono mai presa una vacanza, e anche quando avevo i miei giorni liberi, mi chiudevo in casa anche se avrei tanto voluto trasferirmi in un’altra città. Volevo andarmene da un po’, ma avevo del timore. Presto compierò 20 anni e ho pensato, se non parto ora… quando?

Mentre state leggendo queste parole, mi trovo in Europa e presto andrò in Nepal, Thailandia, Costa Rica e USA nel 2019. E poi? Non lo so, forse tornerò in Europa a studiare o magari in Sud America o chissà! So che tornero a NYC un giorno, è casa mia dopotutto… ma tornerò solo quando mi sentirò pronta.

Il mio lavoro, consiste nel creare contenuti per il web: articoli, storie su Instagram… insomma: marketing, ma in maniera creativa! Avevo pianificato di prendermi una anno sabatico dal lavoro, quindi l’anno precedente ho risparmiato ogni centesimo. Oggi lavoro 10 ore a settimana, dipende dalla connessione wifi e anche se la mia paura di ciò che non conosco mi rende paranoica, sto vivendo un sogno ad occhi aperti. Mi sveglio ogni mattina esattamente dove voglio, e non vorrei essere da nessun altra parte.

“Se i tuoi sogni non ti spaventano, non sono grandi abbastanza.” Avere paura fa bene, ti fa capire di essere ancora viva, ti fa capire di essere abbastanza forte da affrontare le avversità e ad uscire fuori da situazioni difficili.

Risparmiare, è la parola chiave. Una volta che avete messo da parte un gruzzoletto per sopravvivere un anno, datevi una data di scadenza, altrimenti procrastinerete sempre. Ho risparmiato abbastanza da poter vivere un anno nel Sud Est Asiatico, prima di poter avere l’opportunità di lavorare mentre viaggio. Il Sud Est Asiatico è l’ideale per iniziare i vostri viaggi perchè è DAVVERO economico.

Le paure rimarranno, ma d’altro canto è una vostra decisione lasciarvi sopraffare da questa sensazione o prenderne il controllo!

Interessata ad andare in viaggio da sola? Dai un’occhiata alle storie di altre donne in solitaria!

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Giulia Salerno (Hostelworld)

I'm Giulia, Italian, and I'm an insatiable traveller obsessed with sunsets, photography, and marketing. Social Media & Content Executive and #HostelworldInsider at Hostelworld. 🌍 Favourite place on earth: Nubian Village - Aswan, Egypt 🏠 Favourite hostel: Bet El Kerem Hostel - Aswan, Egypt Follow my adventures on Instagram @giuliciu ✨

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