Sette (strani) Tipi da Ostello

Sette (strani) Tipi da Ostello

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Sono nata con il gene del girovago e solitamente preferisco viaggiare sola. Se però c’è una cosa che mi piace fare, è dormire negli ostelli, e preferibilmente pure in camerate miste. Perché, seppur amo stare per i fatti miei spesso e volentieri, trovo che gli ostelli siano posti speciali per incontrare altri svitati come me che hanno voglia di condividere le loro esperienze di viaggio, per qualche ora, per un giorno o magari per la vita.

Negli ostelli ho incontrato alcuni dei miei più cari amici. Penso ad Omar, il mio amico di Bergamo incontrato a Puerto Madryn in Argentina anni fa; a Julienne, il ragazzo francese che ho conosciuto a Istanbul proprio quando non trovava la strada per l’ostello dove io alloggiavo; a Yuval, di Tel Aviv, che ho incontrato ad Arequipa, in Perù; o anche a Guiselaine, compagna di tante avventure in cui mi sono imbattuta per la prima volta in Costa Rica.

Ebbene si, gli ostelli sono posti meravigliosi in cui si rispecchia una parte del mondo e si incontrano anche i personaggi più eccentrici. Ammetto con candore – e un pizzico di vergogna! – che mi riconosco in alcune di queste tipologie di persone divertenti, bizzarre e a volte pure un po’ fastidiose. Ecco quindi alcuni dei più strani tipi da ostello che ho incontrato.

1. Quello che russa

Quello che russa

Quando viaggio, arrivo a fine giornata completamente cotta; talmente stanca che sono certa che dopo una doccia rilassante e una buona cena potrò dormire senza problemi. Mi butto a letto, mi si chiudono gli occhi e sto per sprofondare nell’oblio totale quando mi sveglia un rombo improvviso: è il compagno di camera che russa! Tutto il dormitorio è sveglio, e lui invece dorme beatamente. Nessun pizzico, tocco, rumore lo sveglia. Al massimo si gira e poco dopo riprende imperterrito. La soluzione? I tappi per le orecchie. Non viaggio mai senza, ormai.

Gli piace: dormire.

Compagno di viaggio ideale: qualcuno col sonno pesante – cioè non io!

2. Mr Psycho

Mr Psycho

Quante sono le chances di incontrare un sociopatico o anche uno psicopatico in ostello? Beh, a me è successo. Il tipo “leggermente” bipolare alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde è una persona piacevolissima, sociale e con un senso dell’umorismo molto raffinato durante il giorno, ma la notte si trasforma nel peggiore degli incubi quando, per qualche motivo inspiegabile, comincia a gridare o a battere sui muri svegliando tutto l’ostello – a meno che non siano già tutti svegli grazie a quello che russa. Meno male che il personale degli ostelli è sempre pronto ad intervenire per calmare gli animi e riportare anche le situazioni più difficili alla normalità, così che tutti gli ospiti possano dormire sonni tranquilli!

Gli piace: una delle sue personalità multiple.

Compagno di viaggio ideale: una delle sue personalità multiple.

3. Quello che non smette mai di parlare

parlare

In ogni ostello che si rispetti c’è un ospite che parla, parla, parla senza tregua. Solitamente racconta aneddoti interessanti, ma a volte è soporifero (in effetti, potrebbe essere un buon antidoto a quello che russa). Un parlatore di tutto rispetto non smette mai di parlare, nemmeno quando un attacco di tosse rischia di farlo morire soffocato. E tutto quello che pensi è:”Ti prego smettila, sono in hangover!”.Un buon parlatore ha sempre qualcosa da dire, qualsiasi sia la sua audience. Io solitamente faccio finta di cadere addormentata o in preda ad un attacco di mal di pancia per non dovermi sorbire il monologo; ma un parlatore vero raramente si fa scoraggiare da questi sotterfugi.

La soluzione: indossare gli stessi tappi per le orecchie che la notte proteggono da quello che russa.

Gli piace: parlare.

Compagno di viaggio ideale: chiunque lo ascolti.

4. Quello che ha viaggiato più di tutti

viaggiatore

Ehmmm questo potrei essere io, chiedo venia! In ogni ostello che si rispetti bazzicano persone che amano viaggiare più di ogni altra cosa. È inevitabile che ce ne sia una che ha viaggiato più delle altre. Questo viaggiatore incallito “casualmente” infila in ogni chiacchierata uno dei suoi aneddoti di viaggio.

Gli piace: condividere aneddoti.

Compagno di viaggio ideale: quello che non smette mai di parlare, ma solo se ascolta, o un altro che ha viaggiato quanto lui.

5. Quello che controlla tutte le recensioni

controlla tutte le recensioni

Lo ammetto, prima di prenotare un ostello o di andare a cena in un ristorante che non conosco, spulcio le recensioni. Mi capita anche di scriverne. Alcuni, tuttavia, non fanno un passo senza aver prima letto ogni cosa che è stata scritta sul posto che si accingono a visitare, sull’ostello dove andranno a dormire, o sul ristorante dove ceneranno. Ogni decisione presa in viaggio è frutto di una scelta attenta e ponderata.

Gli piace: leggere recensioni.

Miglior compagno di viaggio: chiunque abbia abbastanza soldi per permettersi il meglio secondo le recensioni.

6. L’alcolista

alcolista

A me piace bere una birra fredda a fine giornata, quando viaggio. È un po’ come un premio dopo che ho fatto un trekking particolarmente difficile, o dopo che ho affrontato un lungo spostamento in bus. Ma alcuni abbracciano l’idea di relax tout court. L’alcolista si beve una pinta di birra quando gli altri optano per un caffé, pur tenendo a precisare che non è un alcolista. Si infuria quando scopre che l’ostello non vende bevande alcoliche. È anche convinto di aver trovato la cura per la diarrea del viaggiatore: ammazza tutti i batteri a colpi di margarita.

Gli piace: qualsiasi bevanda alcolica.

Miglior compagno di viaggio: chiunque gli offra da bere.

Consiglio: evitare di fare cassa comune, perché i soldi finiranno automaticamente in birra.

7. La reginetta di bellezza

bellezza

Mi dicono che sono carina. Ma quando viaggio non bado troppo al mio aspetto. Non indosso make up (e lo zaino ne guadagna), porto solo abiti comodi e dimentico tacchi e abitini glamour. Ma in ogni ostello che si rispetti, c’è sempre una reginetta di bellezza che, bisogna pur farci caso, non si vede mai al naturale. È la prima che si alza per il rush verso il bagno, dove di primo mattino si cimenta in operazioni di restauro del viso – causando il congestionamento del traffico per il bagno. Che si trovi a Parigi o da qualche parte in Amazzonia, la reginetta di bellezza non è mai meno che perfetta.

Le piace: ricevere complimenti.

Non le piace: che le venga rubata la scena (magari da quella che ha viaggiato più di tutti e che ne ha tante da raccontare).

Miglior compagno di viaggio: un ragazzo carino con cui flirtare o una ragazza che aspira a diventare reginetta di bellezza a cui fare un buon training.

Quali sono le persone più strane che avete incontrato in ostello? Quali sono quelle che vi danno più fastidio? E soprattutto, quale di questi personaggi vi rispecchia maggiormente?

Claudia Tavani

My Adventures Across the World 

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Claudia è un’aspirante blogger cagliaritana. In una vita precedente ha lavorato come ricercatrice nel campo del diritto internazionale dei diritti umani, dedicandosi alla protezione dell’identità culturale. Nel Novembre 2013 Claudia ha deciso di vivere la sua vera passione e ha iniziato un viaggio per tutta l’America Latina, e non si è ancora fermata. Il blog è stato una conseguenza naturale, per tenere amici e famiglia aggiornati sulle sue avventure.

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