Viaggiare a 20 anni VS 30 anni

Viaggiare a 20 anni VS 30 anni

viaggiare

Quando si ha vent’anni è comune pensare di poter rimanere giovani per sempre… Falso! Si invecchia. E non è bello. Ma (si ma…) andare avanti con l’età non è necessariamente sinonimo della fine di tutto ciò che è divertimento. No no, tranquilli.. si può continuare a dormire in ostelli, prendere i bus locali (macchina??), mangiare cibo d’asporto e vivere con lo zaino in spalla. Ma (si ancora un “ma”) sarà un poco diverso ed ecco perché..

1. D’ora in poi, viaggiare = breve soggiorno. Troppo breve.

Se a vent’anni si lavora mentre si viaggia, a partire dai trenta le cose cambiano dato che molto spesso a quest’età si una carriera e/o una solida relazione di coppia. Impegni. Responsabilità. Tutte quelle cose a cui mai avreste pensato sareste potuti essere interessati. Ah, e viaggiare si riduce a qualche settimana all’anno. Ma non è poi così grave eh! Queste poche settimane sono spesso le migliori!

2. Si impara a fare le valigie

Le prime volte che si viaggia si ha un po’ la tendenza a mettere un po’ di tutto nella valigia, non importa cosa: 15 pacchetti di aspirine a caso, 5 pacchi di salviette umidificate che non si sa mai, 3 maglioni perché la prudenza non è mai troppa. E si finisce per mettere tutto l’armadio. E non dimentichiamoci che le mamme nei paraggi non sono d’aiuto: “porta anche quel maglione in più che in fondo non si sa mai…”.

backpacker

Dopo l’ennesima figuraccia in aeroporto e dopo aver chiuso i propri bagagli con non con poca fatica, si capisce che non è possibile viaggiare così. O forse si?!

3. Un hotel di lusso non sembra poi così male rispetto a un dormitorio misto con 18 persone

“Party hostel” sono molto cool quando si hanno vent’anni perché dormire si sa è per i perdenti…

party

Bene quando ci si avvicina ai trenta dormire è molto più allettante… Non dico che gli ostelli non siano rock eh.. Ma sicuramente restare in piedi tutta la notte e lanciarsi nel divertimento estremo ha penso il suo senso e vi ritroverete a dire: “Beretta fresca e poi a letto?”

4. Non si possono fare feste tanto quanto prima

I tassi di cambio possono essere una vera benedizione soprattutto quando si va in Paesi dove l’alcool non è minimamente costoso. Ma quando si diventa più grandi (invecchiare mi fa troppo male meglio diventare grandi) i postumi da sbronza che fino a quel momento erano solo leggenda diventano terribili.

Ricordate: il fatto che un pinta costi 20 cent non vuol dire che vi dobbiate scolare il pub fino all’ultima goccia. Perché svegliarsi con la nausea in un clima tropicale non è divertente. Per nulla…

5. Si apprezzano (ancor di più) i musei

E le gallerie. E le cattedrali. E tutti i luoghi dove è possibile ammirare pezzi antichi ed interessanti (come voi ahahahahahaha). Può essere l’effetto di un gene che si manifesta intorno ai trent’anni che fa si che si apprezzino di più questo tipo di cose (è lo stesso per chi si avvicina ai cinquanta ed impazzisce per l’opera)??? Mamma voglio tornare bambino..

6. Combinare visite ed uscite serali diventa impensabile

Se è vero che all’ombra dei vent’anni si ha questo sentimento di “una volta o mai più” in realtà a partire dai trenta non si riesce più a far combinare gite turistiche con notti in bianco!

mare

È’ un po’ triste ma allo stesso tempo…

7. Si è meno tolleranti con altri viaggiatori

Quando si è più giovani si è anche più aperti di spirito per ciò che concerne altri viaggiatori. Si parla con tutti apertamente senza aspettative e simpatizzando facilmente. Quando si è più vecchi invece si selezionano le persone con cui stare. Non che si diventi vecchi lupi solitari ma semplicemente si evitano le persone un po’ chiassose che possono rubarvi ore preziose nel raccontarvi di meravigliose peripezie…

8. Ci si sente meglio al pensiero di viaggiare in solitaria

La maggior parte dei turisti quando sono giovani rabbrividiscono all’idea di viaggiare soli. D’altro canto trovano più rassicurante partire con un compagno d’avventure.

montagna

Ma una volta fatto il giro del mondo a più riprese ben presto si realizza che anche se timidi si ha tutto il necessario per sopravvivere da soli.

9. Si deve combattere la voglia di fare paragoni

Niente vale la sensazione di una prima volta davanti ad una cosa completamente folle. Ma quando si è alla propria dodicesima meraviglia del mondo o un terzo safari, un quarto continente, una quinta cosa assolutamente da non perdere è piuttosto difficile non cadere nella tentazione di confrontarla con qualcosa vista 10 anni prima.

Sapete cosa? Sforzatevi a non farlo e godetevi tutta la meraviglia della scoperta. E soprattutto. Soprattutto. Non fate paragoni a voce alta: non vorreste mai attirare amici.

10. Niente più panico all’idea di non riuscire a vedere tutto

La maggior parte dei turisti alle prime armi portano con sé una lista di cose che devono assolutamente vedere. Sia perché amano fare liste sia perché realmente vogliono fare tutto trasformandosi così nei nazi della gita. Ad essere onesti l’ho fatto anche

foto

In vecchiaia (Ops.. da grandi..) ci si rende conto che non si può vedere ogni cosa ed andare dappertutto. Dunque si respira profondamente, ci si rilassa e si apprezza ciò che si è riusciti a visitare.

11. Si ha moglie/marito che insiste nel viaggiare con voi

Eh già. Siete sposati. Ve lo ricordate?

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