Viaggiare il Giorno di Natale

Viaggiare il Giorno di Natale

Forse dovresti pensarci due volte prima di passare il Natale in viaggio.. avrà abbastanza dell’atmosfera natalizia? Sarò in grado di sopravvivere senza il tipico pranzo natalizio? Riuscirò a sopportare di stare senza famiglia ed amici in questo periodo dell’anno molto speciale? In realtà, potrebbe essere uno dei modi più speciali di trascorrere il Natale.. uno di quelli che vi ricorderete per sempre! Non credeteci sulla parola.. alcuni dei nostri travel blogger preferiti hanno trascorso il Natale in viaggio e gli abbiamo chiesto di condividerlo con noi!

Tailandia

Tailandia

“Passare il Natale in un paese dove non viene festeggiato è un’esperienza diversa. Questo è quello che mi è successo in Tailandia, dove il buddismo è la religione principale. A differenza dei paesi occidentali dove le strade si riempiono di luci e gli alberi sono pieni di regali, a Bangkok è possibile vedere solo alcune piccole decorazioni nei centri commerciali o in una clinica solo per i turisti.

La mancanza delle luci colorate in giro per la città non è stato abbastanza per non farmi festeggiare il Natale insieme agli altri viaggiatori dell’America latina che erano nella città. Ognuno di noi ha preparato un piatto tipico del proprio paese, ci siamo scambiati i regali e passato un pomeriggio molto diverso!”

Analucía Rodríguez (Peru), Viajar para Vivir

Islanda

Islanda

“Il bianco Natale che avevo sempre sognato è diventato realtà nell’ “isola del fuoco e del ghiaccio – l’Islanda”. A Reykjavik la neve brilla sotto le luci del tredicenne Jólasveinar, la versione islandese di Babbo Natale. Sotto la terra i geyser esplodono attraverso il ghiaccio e fuori le cascate di acqua si ghiacciano come cristalli. E se siete fortunati, il cielo si tingerà di verde grazie all’aurora boreale.

Consigli principali: indossate intimo termico, assaggiate la zuppa di aragosta e beve il vin brûlé. Ah e non scordatevi di danzare in mezzo alla neve come Winona Ryder in “Edward Mani di Forbici”!

Patricia Rojas (Spain), La Cosmopolilla

Polonia

Polonia

“Se c’è una destinazione dove il Natale viene veramente celebrato è la Polonia. Le città sono piene dei tradizionali “Jarmark”, i mercatini di Natale con luci e dolci tipici. E ovviamente la neve che ogni anno copre i quartieri antichi delle città!l

In questi mercatini è possibile bere il “Grzane wino” (vin brûlé) o il “grzane piwo” (birra calda con spezie), entrambe ottime bevande per combattere il freddo ed entrare nel clima natalizio. Potete anche provare la famosa “makowiec” (un tradizionale pasticcino locale) e il “piernik” (un pane al ginger).

Uno dei momenti più importanti in Polonia del Natale è la cena del 24 Dicembre e ogni casa ha un piatto extra a tavola nel caso in cui un viaggiatore disperso arrivasse all’ultimo a bussare alla porta! C’è un menù di 12 portate, a simbolizzare i 12 apostoli. Il primo piatto è chiamato “karp” (carpa), che viene tenuta in vita nel bagno fino al momento della cena. Questo piatto deriva direttamente dal periodo comunista quando questo pesce, nonostante non abbia un gran sapore, era abbastanza facile da reperire. Ultimo, ma non meno importante, durante la cena è comune trovare un osso di questo pesce all’interno il “pierogi” (una sorta di torta) o anche nel “grosz”. Chiunque lo trovi, si dice, avrà soldi e fortuna!”

Iosu López & Alberto Menéndez, Mochileros TV (Spain)

Bali

Bali

La mia prima volta è stato a Kuta, Bali. E’ stato particolarmente strano passare da un inverno freddo ad abbronzarsi con un cappelli di Natale. Surf, cocktail e bungee jumping il giorno di Natale? Perché no?! Sono rimasto impressionato dallo spirito, non solo da quello delle persone “occidentali” ma anche da quello dei locali. Penso che tutti dovremmo, almeno una volta nella vita, passare il Natale all’estero!”

Scott Tisson (UK), Intrepid Escape

Stati Uniti

Stati Uniti

“Appena sotto al confine canadese, c’è un posto stupendo sulla costa del “Lake Superior” pieno di alberi sempre verdi e caratterizzato dal rumore delle onde che si infrange sulla riva nell’aria. Vi servirà tuttavia un veicolo per andare da un posto all’altro. L’acqua è fredda durante tutto l’anno quindi non aspettatevi troppe nuotate! Lo scenario vi farà sentire come in un altro universo in quanto madre natura vi toglierà veramente il fiato! Per la fuga perfetta, un frigo dietro alla macchina è la cosa ideale in quanto le scelte per mangiare sono abbastanza scarse (e del whisky intorno al fuoco è di dovere!). Sottovalutato, e non così frequentato dai turisti, il lato nord del Minnesota è una gemma nascosta. Vi suggerirei di visitarlo prima si inizi a sapere in giro!”

Jasmin Hassan (UK/US)

Parigi

Parigi

“Ho passato diversi Natali lontana dalla mia città Brisbane, in Australia. Per me Natale è una giornata estiva con aria condizionata accesa, la piscina non lontana, mangiando insalata e gamberetti, e indossando abiti estivi; quindi passare il Natale al freddo è sempre dura.

Il mio primo Natale lontano da casa è stato a Parigi, in un programma di scambio di tre mesi organizzato dalla scuola quando avevo 16 anni. Ricordo di essere stata confusa e spaesata da molte cose. La mia “host mother” teneva il pranzo di Natale sul balcone del nostro piccolo appartamento, così che la temperatura potesse lavorare da secondo frigo. La vigilia di Natale l’ho passata a cercare di mangiare coscia di rana, capesante, patè di fegato e a sentire lo zio (ubriaco) della famiglia che ad un certo punto ha esclamato: ”Katie, penso che il cane parli un francese migliore del tuo!”. Confidenza in frantumi e una telefonata in lacrime alla mia famiglia a casa sono stati quindi il mio Natale. Spero che questo Natale a Parigi sia migliore rispetto al mio primo!”

Katie McKnoulty (Australia), The Travelling Light

Budapest

Budapest

“Il mio consiglio più grande a chi viaggerà in questo periodo dell’anno è quello di arrivare in un ostello una settimana prima di Natale. Questo vi permetterà di conoscere meglio lo staff e gli altri ospiti con cui passerete il Natale. Inoltre se trascorrerete il Natale in una città con un ufficio postale la vostra famiglia potrà inviarvi un pacco da casa – come ha fatto la mia fantastica mamma! Il mio ultimo Natale l’ho passato lavorando in un ostello a Budapest – era arrivata all’ostello due mesi prima e lo staff era unito come una famiglia, e abbiamo anche avuto alcuni clienti che sono tornati apposta per passare il Natale con noi!”

Katie Dawes (UK), The Hostelgirl

Australia

Australia

“Alcuni anni fa ho avuto modo di vivere il vero sogno inglese: trascorrere il Natale sulla spiaggia in Australia! Byron Bay per essere precisi. E’ stato un vero piacere ascoltare le canzoni di Natale al sole e organizzare un barbecue al posto dell’arrosto per cena! Ma il vero piacere è stato quello di osservare i surfisti da una scogliera al tramonto. Questo è quello che si sogna di fare quando si pianifica un viaggio in Australia giusto? Tuttavia, una parola di avvertimento – non sono mai stata così nostalgica di casa come in questo periodo dell’anno. Non capite male, passare le feste sulla spiaggia è stata un’esperienza fantastica, ma penso che tutto questo mi abbia permesso di apprezzare il significato ‘biblico’ del Natale”.

Kara Caradas (UK), Heels In My Backpack

Messico

Messico

“Il Natale in Messico è celebrato con la famiglia ma è molto più grande, festoso e colorato che nel mio paese – la Germania. Quando ero in Messico abbiamo cantato “Posadas” – il che ha significato per alcuni di noi di vestirsi come Maria e Giuseppe prima di bussare alla porta e chiedere (cantando) il permesso di rientrare in casa!

Sono rimasta impressionata dai presepi natalizi del Messico perché sono fatti con così tanto amore. Non ci sono solo Gesù, la famiglia e la stalla nel presepe ma anche il diavolo che cerca di portare i pastori fuori strada. Paesaggi con colline verdi, cascate e deserti. E tanti animali diversi – non solo il bue e l’asinello, ma potrebbe esserci anche un delfino!

Caroline Lohrmann (Germany)

Egitto

Egitto

“Penso che il Natale che più ricorderò nella mia vita l’ho passato in Egitto dove la situazione era veramente speciale. Eravamo in viaggio per visitare Aswan, Luxor e il Deserto occidentale, inclusa una notte in un’oasi e un viaggio alle piramidi. La notte che abbiamo trascorso nel deserto è stata la Vigiia di Natale: non c’era connessione internet, e quindi nessuna possibilità di augurare buone feste ai nostri genitori. Ovviamente non c’erano prese quindi dovevamo risparmiare la batteria per fare le foto durante il giorno.

Ma è stato magico: la nostra guida mussulmana era a conoscenza della data e quindi ci ha organizzato una cena molto speciale al fuoco. Abbiamo anche improvvisato un “secret santa”, dove ci siamo scambiati dolci e caramelle che avevamo comprato il giorno prima. Abbiamo dormito sotto un cielo pieno di stelle e stelle cadenti, e con anche la luna piena!

Mi sono sentita privilegiata ad aver vissuto quel momento. Eravamo tutti sconosciuti, ma in quel momento ci siamo tutti sentiti come una famiglia. Eravamo da soli nel mezzo del deserto ma non ci siamo sentiti soli dopotutto. Ed è lì che ho realizzato che anche la storia del Natale è di per sé molto semplice (e vicina al posto in cui mi trovavo), con stelle brillanti e re che attraversavano un deserto. Non sono molto religiosa ma ho trovato curioso e interessante la coincidenza di vivere (per caso) il Natale in quel modo così simile al primo di tutti i tempi!”

Clarissa Donda (Brazil), Dondeando por aí

Interrail In Europa

Natale è alle porte..i giorni a disposizione non molti ma decido di farmi un grande regalo, un biglietto global pass interrail. Arrivo ad Innsbruck (Austria) circondata da montagne piene di neve e meravigliosi banchetti con tradizionali oggetti di artigianato e delicatezze gastronomiche. Ho una seconda tappa, Monaco. Luci e piste di ghiaccio, un albero di 30 metri nella famosa Marienplatz e gli immancabili mercatini gastronomici dove non puoi non assaporare le mele al forno e le prugne con le mandorle. L’incanto vero e proprio è nella terza tappa, la capitale del natale per eccellenza Strasburgo. Una città che vive il Natale in una maniera esponenziale, vie illuminate a giorno, piazzette con mercatini diversi tra loro in ogni angolo, odore di frittelle, musica e famiglie sorridenti. Ed eccomi Bruxelles, giostre e patatine fritte fanno da regine, lo spettacolo reale è arrivare insieme ad un fiume di gente nella Grand-Place, che sotto le feste natalizie illumina le facciate dei suoi palazzi con un gioco di luci a ritmo di musica natalizia. Attraversando la Manica arrivo a Londra, in Hyde Park una vero e proprio parco divertimenti, impossibile non sentirsi un po’ bambini. Le vetrine dei negozi invogliano agli ultimi acquisti, la musica nell’aria e persino in metropolitana. Che dire, HO RESO DAVVERO SPECIALE IL MIO NATALE.

Laura Tafuro (Italia)

India

Il sole si appoggiava timidamente sull’oceano, le palme erano scosse dalla brezza di mezzogiorno. Ho sorseggiato la birra e osservato le mie impronte sulla sabbia venir cancellato dalle acque smeralde dell’oceano. Non sembrava molto Natale.

Più Avanti qualcuno aveva decorato la propria capanna di bambù in tema natalizio. Li ho salutati, un gruppo di hippie che fumavano felici su un giaciglio. Completata la mia passeggiata, sono tornata al bar del posto ed incontrato con un mio amico. Ci siamo scambiati i regali incartati con una carta dai colori molto accesi. Ho guardato attorno, una folla mi circondava con il sole ce tramontava. Il mio amico mi ha allora passato una birra e delle finte corna di renna. Che ho prontamente indossato. Natale a Goa, surreale ma veramente speciale. E’ con chi lo passi, e non dove sei, che rende un Natale memorabile.

Will Hatton (UK), The Brokebackpacker

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